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Home » Cultura » Storia » Che fine ha fatto László Tóth, lo sfregiatore della Pietà di Michelangelo

Che fine ha fatto László Tóth, lo sfregiatore della Pietà di Michelangelo

Scopriamo che fine ha fatto László Tóth, lo sfregiatore della Pietà di Michelangelo con dodici martellate sul volto della Madonna.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti21 Maggio 2024
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László Tóth
László Tóth vicino alla Pietà (fonte: Finestre sull'arte)

A molti il nome di László Tóth potrebbe non risuonare familiare ma, per il mondo dell’arte e della sacralità riporta ad uno dei momenti più drammatici. Cinquantadue anni fa, il 21 maggio 1972, infatti, Tóth è riuscito a sfregiare la Pietà di Michelangelo con 13 martellate. Un atto che ha attirato su di se l’attenzione prima di essere arrestato e rimpatriato in Australia, dove viveva, due anni dopo i fatti. Le ultime notizie, comunque, registrano la sua morte nel 2012 a Londra.

Ma cosa ha portato quest’uomo di origine ungherese laureato in geologia a compiere quest’atto ? Si presuppone che, già un anno prima László avesse iniziato ad essere preda di una sorta di crisi esistenziale. Spinto da questo particolare stato d’animo, decide di trasferirsi a Roma. In effetti, prima di quel 21 maggio , si trovava nella capitale già da un anno in preda ad un vero e proprio delirio mistico.

Laszlo Toth
Laszlo Toth fermato dopo aver colpito la Pietà – Fonte: Collezione da Tiffany

Lo stesso che lo ha spinto a comprare un martello da un ferramenta, entrare nella Basilica di San Pietro e sfregiare il volto della Madonna proclamando ‘Io sono Gesù Cristo, risorto dalla morte’. L’uomo, ovviamente, è stato fermato il prima possibile da pompiere e polizia. Nonostante questo, però, la Pietà ha riportato dei danni evidenti, soprattutto al volto della Madonna, privato della palpebra sinistra e delle pinne nasali.

Oggi il capolavoro di Michelangelo è protetto dietro una teca e non è più possibile avvicinarsi a esso. Oltre a questo, poi, la scultura è stata al centro di uno dei restauri più importanti nella storia dell’arte a cura di Cesare Brandi e  Vittorio Federici.

Ricordiamo che la Pietà è stata realizzata dal Buonarroti tra il 1497 e il 1499 quando l’artista aveva solo 22 anni. Per questo e per l’incredibile grazia che scaturisce dalla forme e dal volto afflitto della Madonna, è considerato uno dei capolavori dell’umanità. Per non parlare di un particolare che rende l’insieme scultoreo ancora più raro. Questo, infatti, è l’unico ad apportare la firma di Michelangelo lungo il bordo dell’abito di Maria.

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