Nell’immaginario collettivo, Oliver Cromwell è spesso descritto come il “Grinch” del XVII secolo, un leader così severo da aver dichiarato guerra persino ai dolci. La leggenda narra che durante il suo governo le mince pie, le tradizionali tortine speziate britanniche, fossero diventate illegali. Ma la realtà storica, per quanto meno romanzata, racconta una battaglia molto più profonda che non riguardava la pasticceria, bensì l’anima religiosa dell’Inghilterra.
Oliver Cromwell fu figura centrale della Guerra Civile del XVII secolo. Dopo aver guidato le forze del Parlamento alla vittoria contro la monarchia di Carlo I, instaurò un regime repubblicano unico nella storia britannica, noto come Commonwealth. Dal 1653 governò con poteri quasi assoluti come Lord Protettore, imponendo una rigida morale puritana e rafforzando il potere navale dell’Inghilterra. La sua figura resta ancora oggi controversa: per alcuni fu un difensore della libertà parlamentare, per altri un dittatore spietato
Ed eccoci alle mince pie. Si tratta di piccoli scrigni di pasta frolla ripieni di un mix ricchissimo di frutta secca, spezie come cannella e noce moscata, liquore e grasso vaccino. Nel Seicento, questi dolci non erano solo prelibatezze, ma simboli dei dodici giorni di festeggiamenti natalizi, un periodo che i Puritani guardavano con estremo sospetto.

Oliver Cromwell, fervente puritano, salì al potere dopo la decapitazione di Re Carlo I. In quel periodo, l’obiettivo del Parlamento non era vietare un alimento specifico, ma eradicare le tradizioni che consideravano troppo vicine al cattolicesimo o troppo frivole. Il Natale dell’epoca era un tripudio di banchetti, giochi e piaceri che, secondo i Puritani, distraevano dalla preghiera e dal digiuno. Tra il 1644 e il 1647 furono emanate diverse ordinanze per trasformare il Natale in una giornata di penitenza ordinaria, abolendo le celebrazioni religiose speciali e le feste pubbliche.
Le mince pie finirono nel mirino solo perché erano il simbolo gastronomico di quegli eccessi. Non esisteva una legge “anti-torta”, ma poiché i banchetti natalizi erano tecnicamente proibiti, anche consumare questi dolci in pubblico poteva essere visto come un atto di ribellione puritana.
La storiella di Cromwell che firma un decreto contro le mince pie è una fake news storica nata secoli dopo. Gli storici moderni, tra cui gli esperti del Cromwell Museum, confermano che non esiste alcun documento che provi un odio personale di Cromwell verso questi dolci.
La leggenda è il risultato di una semplificazione: il divieto generale dei festeggiamenti è stato riassunto, col tempo, nel divieto del loro simbolo più gustoso. In realtà, il popolo inglese amava così tanto il Natale e i suoi sapori che le leggi puritane scatenarono vere e proprie rivolte, portando alla loro definitiva cancellazione nel 1660 con il ritorno della monarchia.



