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Home » Cultura » Storia » Virgo Fidelis: perché i Carabinieri celebrano la Madonna il 21 novembre di ogni anno

Virgo Fidelis: perché i Carabinieri celebrano la Madonna il 21 novembre di ogni anno

I Carabinieri celebrano la Virgo Fidelis il 21 novembre: storia, significato religioso e legame con la battaglia di Culqualber del 1941.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene21 Novembre 2025
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Un carabiniere durante le celebrazioni per la Virgo Fidelis
Un carabiniere durante le celebrazioni per la Virgo Fidelis (fonte: YouTube)
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Ogni 21 novembre, l’Arma dei Carabinieri si ferma per celebrare la Virgo Fidelis, la Vergine Fedele, patrona dei militari della Benemerita: una ricorrenza che intreccia fede cattolica, identità nazionale e memoria storica in una data che non è stata scelta per caso.

Virgo Fidelis è l’appellativo cattolico di Maria, madre di Gesù, proclamata ufficialmente patrona dell’Arma dei Carabinieri l’11 novembre 1949 con un Breve apostolico di papa Pio XII. Il titolo era stato proposto con voto unanime dai cappellani militari dell’Arma e dall’Ordinariato militare per l’Italia, su sollecitazione dell’arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, all’epoca ordinario militare, e di padre Apolloni, gesuita e capo dei cappellani militari.

La scelta di questo appellativo non fu casuale: richiama direttamente il motto araldico dell’Arma dei Carabinieri, Nei secoli fedele, quella fedeltà che è caratteristica distintiva di ogni soldato che serve la Patria e che nei Carabinieri trova espressione quotidiana. L’arcivescovo Ferrero di Cavallerleone compose anche il testo della Preghiera del Carabiniere alla Virgo Fidelis, ancora oggi recitata nelle celebrazioni ufficiali.

Ma perché proprio il 21 novembre? La data fissata da papa Pio XII non è una scelta liturgica ordinaria. Non esiste infatti nella liturgia cattolica una vera e propria ricorrenza dedicata specificamente alla Vergine Fedele: il merito maggiore della diffusione e dell’affermazione di questo culto è proprio dell’Arma dei Carabinieri d’Italia.

Il 21 novembre coincide con la Presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio, ma soprattutto con l’anniversario della battaglia di Culqualber, combattuta in Etiopia nel 1941. Quel giorno terminò uno degli episodi più tragici e al contempo più gloriosi della storia dell’Arma: i carabinieri, accerchiati e in netta inferiorità numerica, combatterono fino all’ultimo. Nonostante la sconfitta, gli avversari del Regno Unito resero loro l’onore delle armi, riconoscendo il coraggio e la fedeltà dimostrata fino alla morte.

L’immagine ufficiale della Virgo Fidelis è un bassorilievo in gesso dorato realizzato dallo scultore Giuliano Leonardi nel 1948, custodito presso la Cappella del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma. Un secondo calco originale si trova nel comune di Sorso, in provincia di Sassari, città natale dello scultore. L’icona rappresenta il momento dell’Annunciazione, quando la Vergine accetta la volontà di Dio con un sì accogliente, umile, senza riserve: fedele.

 

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Nel cortile della legione allievi, il 21 novembre 1948, si celebrò per la prima volta la cerimonia di consacrazione dell’Arma dei Carabinieri alla Madonna Virgo Fidelis. La scultura di Leonardi campeggiava sull’altare, e i contemporanei la accolsero come opera di squisito senso artistico. I testimoni dell’epoca raccontarono che quella immagine sembrava ravvivarsi di una luce celeste, con le sembianze che parevano voler proferire le parole scolpite nel libro su cui è affisso lo sguardo della Vergine: “Sii fedele sino alla morte”.

La Virgo Fidelis, oggi custodita al Museo Storico dell’Arma, si distingue per la linea stupenda delle mani, atteggiate a delicato moto di protezione, evocando al contempo bontà e fermezza. Lo scultore partecipò con sincera empatia alla vita dell’opera, sventando ogni rischio di accademismo.

Nel corso degli anni, il culto della Virgo Fidelis si è diffuso in tutta Italia. A Caramagna Piemonte, in provincia di Cuneo, nel 2012 è stata posta una stele dedicata alla patrona dei Carabinieri nella Cappella della Sacra Famiglia. A Incisa Scapaccino, in provincia di Asti, è stato dedicato nel 2014 un altare nella Chiesa di San Giovanni Battista, il primo a diventare meta di pellegrinaggio per i devoti e i carabinieri da tutto il paese. Nel 2015, il vescovo di Acqui Terme ha canonicamente eretto la chiesa a Santuario Diocesano della Beata Vergine Maria Virgo Fidelis. Anche a Licusati, in provincia di Salerno, nella chiesa madre è custodito un quadro della Virgo Fidelis realizzato da Franco Chirichiello e donato nel 2015.

La celebrazione del 21 novembre 2025 ha visto il rinnovato omaggio delle istituzioni. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: “Presidio di legalità e sicurezza, in Italia come all’estero, gli uomini e le donne della Benemerita sono da sempre prezioso punto di riferimento per i cittadini. Ogni giorno svolgono il loro lavoro con grande senso del dovere e spirito di altruismo”. Anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha espresso gratitudine alle donne e agli uomini dell’Arma che “con impegno e spirito di servizio, lavorano sui territori a garanzia della sicurezza”.

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