Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Salute » Scienza » Dai rifiuti nascono i profumi? Ci stanno provando in Scozia (e fa impressione)

Dai rifiuti nascono i profumi? Ci stanno provando in Scozia (e fa impressione)

Dove noi vediamo rifiuti disgustosi, i ricercatori scozzesi immaginano profumate essenze. Ѐ la nuova frontiera del riciclo?
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino18 Gennaio 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Donna con profumo
Donna con profumo (fonte: FreePik)

Immaginate di trasformare ammassi nauseabondi di rifiuti e grassi fognari in un’essenza profumata. In Scozia, nei laboratori dell’Università di Edimburgo, è in corso una rivoluzione scientifica che utilizza i batteri per creare fragranze sostenibili a partire dai fatberg, accumuli di oli, grassi e rifiuti che ostruiscono le fogne. Questo processo innovativo non solo riduce l’impatto ambientale, ma rappresenta un esempio concreto di come la scienza possa trovare soluzioni creative a problemi urbani ed ecologici.

I fatberg, termine intraducibile in italiano, sono delle masse di rifiuti composti da oli, grassi uniti a salviette umidificate, preservativi e sacchetti di plastica. Una minaccia per i sistemi fognari britannici (e non solo), che necessitano di tanti soldi ogni anno per la loro rimozione. La bioingegneria entra in gioco trasformando questi ammassi in risorse preziose. Il team del professor Stephen Wallace utilizza batteri geneticamente modificati, programmati per scomporre i grassi e produrre pinene, una sostanza dal profumo di pino ampiamente utilizzata nell’industria cosmetica.

fatbergs
Un mare di “fatbergs” (fonte: The New York Times)

Il processo inizia con la sterilizzazione del materiale prelevato dalle fogne, per eliminare eventuali patogeni. Successivamente, i batteri modificati vengono introdotti nel substrato grasso, dove iniziano a nutrirsi, moltiplicarsi e produrre il composto profumato. Alla fine del processo, il fatberg si dissolve, lasciando un olio profumato che può essere impiegato per creare profumi o altri prodotti cosmetici.

Attualmente, i fatberg rimossi dalle fogne vengono inceneriti o smaltiti in discariche, contribuendo alle emissioni di gas serra e al degrado ambientale. Con questa nuova tecnologia, invece, si può dare nuova vita a questi rifiuti trasformandoli in risorse utili, promuovendo un’economia circolare. Inoltre, l’applicazione dei batteri direttamente negli impianti di trattamento delle acque reflue potrebbe prevenire la formazione di futuri blocchi di grasso e spazzatura, migliorando la gestione dei rifiuti urbani.

Staremo a vedere se questa rivoluzione continuerà a vele spiegate o se si fermerà sotto il peso della mancanza di investimenti e infrastrutture. E senza quei ricercatori in fuga verso paesi come Stati Uniti, Corea del Sud e Singapore, nazioni dove i finanziamenti sono più consistenti. C’è anche da superare la diffidenza di chi ha dubbi nell’utilizzare organismi geneticamente modificati.

 

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

La rappresentazione di un asteroide

Non siamo nati qui: scoperto nello spazio l’ingrediente mancante del nostro DNA

17 Marzo 2026
Uno scorcio del pianeta Terra

Trovato il sosia della Terra: ha un anno di 355 giorni. C’è vita su questo nuovo mondo?

16 Marzo 2026
terra e sole

La rotazione terrestre è ai minimi da 3,6 milioni di anni: siamo diventati troppo pesanti?

15 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.