Un astronauta della NASA e due cosmonauti russi hanno lasciato la Terra nella mattinata del giorno del Ringraziamento americano per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio è avvenuto alle 10:27 ora italiana dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan, a bordo della capsula Soyuz MS-28 dell’agenzia spaziale russa Roscosmos.
L’equipaggio è composto dall’astronauta NASA Chris Williams e dai cosmonauti Sergey Kud-Sverchkov e Sergei Mikaev. Si tratta della prima missione spaziale sia per Williams che per Mikaev, mentre Kud-Sverchkov affronta il suo secondo volo oltre l’atmosfera terrestre. I tre membri dell’equipaggio si uniranno alla missione Expedition 73 già in corso sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Il viaggio dalla superficie terrestre alla ISS ha richiesto circa tre ore e due orbite complete attorno al pianeta. L’attracco automatico della capsula Soyuz con la stazione orbitale è avvenuto alle 13:38 ora italiana, seguito dall’apertura del portello che ha permesso all’equipaggio di entrare nel complesso spaziale. L’intera operazione, dal lancio all’attracco, è stata trasmessa in diretta streaming su NASA+ e sul canale YouTube dell’agenzia spaziale americana.

Una volta a bordo della ISS, Williams e i suoi colleghi cosmonauti hanno incontrato l’equipaggio già presente: gli astronauti NASA Mike Fincke, Zena Cardman e Jonny Kim, l’astronauta giapponese Kimiya Yui della JAXA e i cosmonauti russi Sergei Ryzhikov, Alexey Zubritsky e Oleg Platonov. La permanenza del nuovo trio sulla stazione è prevista per circa otto mesi, durante i quali faranno parte delle missioni Expedition 73 e 74.
Durante la sua permanenza nello spazio, Williams condurrà esperimenti scientifici e dimostrazioni tecnologiche di particolare rilevanza. Tra le attività in programma figurano l’installazione e il test di un nuovo sistema modulare di allenamento fisico progettato per le missioni di lunga durata, studi per migliorare l’efficienza dei carburanti criogenici e la coltivazione di cristalli semiconduttori in condizioni di microgravità. L’astronauta contribuirà inoltre allo sviluppo di nuovi protocolli di sicurezza per il rientro atmosferico, fondamentali per le future missioni spaziali.
La Stazione Spaziale Internazionale rappresenta un esempio unico di collaborazione scientifica globale. Lo scorso 2 novembre ha celebrato il venticinquesimo anniversario di presenza umana continua a bordo, un traguardo straordinario che testimonia decenni di ricerca scientifica ininterrotta in orbita terrestre bassa. Il laboratorio orbitante continua a essere una piattaforma essenziale per esperimenti che sfruttano le condizioni uniche dello spazio, impossibili da replicare sulla Terra.



