La cometa interstellare 3I/ATLAS sta mostrando uno spettacolo cosmico senza precedenti mentre si prepara a lasciare definitivamente il nostro sistema solare. Prima di scomparire nello spazio profondo, però, i telescopi della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea hanno catturato alcune delle immagini più nitide e dettagliate mai ottenute di questo visitatore alieno, rivelando un oggetto straordinariamente attivo dopo il suo passaggio ravvicinato al Sole.
Scoperta a fine giugno e confermata come terzo oggetto interstellare conosciuto nel mese di luglio, 3I/ATLAS ha trascorso gli ultimi mesi attraversando il sistema solare interno a una velocità stimata di 210.000 chilometri orari. Questa palla di neve cosmica, che espelle potenti getti di materiale, ha effettuato i suoi avvicinamenti più stretti a Marte e al Sole lo scorso ottobre. L’incontro più ravvicinato con la Terra è previsto per il 19 dicembre, quando la cometa si troverà a circa 270 milioni di chilometri di distanza, quasi il doppio della distanza tra il nostro pianeta e il Sole.
Le nuove immagini diffuse questa settimana da NASA ed ESA mostrano che il passaggio vicino al Sole ha lasciato la cometa in uno stato di intensa attività, mentre rilascia nello spazio grandi quantità di gas sublimato e polvere. Il telescopio spaziale Hubble ha catturato la sua seconda osservazione della cometa il 30 novembre, quando si trovava a circa 286 milioni di chilometri dall’oggetto celeste. Nell’immagine si distingue chiaramente il nucleo brillante della cometa circondato dalla chioma, l’atmosfera luminosa di gas e polvere che avvolge il corpo principale prima di essere incanalata nella coda.

Le comete tipicamente aumentano la loro luminosità avvicinandosi al Sole, quando il ghiaccio al loro interno si riscalda e sublima. La radiazione solare spinge questo gas in una coda che si estende in direzione opposta alla stella. Nel frattempo, il lato più caldo della cometa, quello rivolto verso il Sole, può eruttare con getti di gas e polvere orientati verso la nostra stella. Entrambe queste caratteristiche sono debolmente visibili nella nuova immagine di Hubble, dove le stelle sullo sfondo appaiono come lunghe strisce luminose mentre la camera del telescopio rimane fissa sulla cometa in rapido movimento.
La prima osservazione di Hubble, effettuata alla fine di luglio, mostrava poco più di una macchia blu sfocata. Tuttavia, quella prima visione ha permesso agli scienziati di determinare che 3I/ATLAS ha dimensioni comprese tra 440 metri e 5,6 chilometri di larghezza, probabilmente rendendola il più grande oggetto interstellare osservato fino ad oggi. I nuovi dati ottenuti dall’ultima immagine, inclusi i dettagli sulla composizione della chioma, non sono ancora stati rilasciati ma sono attesi a breve.
Anche l’Agenzia Spaziale Europea ha condiviso la sua ultima visione della cometa, catturata dalla sonda Jupiter Icy Moons Explorer (Juice) il 2 novembre, pochi giorni dopo l’avvicinamento di 3I/ATLAS al Sole. Posizionata ancora più vicino al suo obiettivo rispetto a Hubble, a soli 66 milioni di chilometri di distanza, Juice ha immortalato una cometa ribollente di attività. L’immagine mostra chiaramente l’alone luminoso di gas che circonda la cometa, noto come chioma, e accenna alla presenza di due code distinte.
Come spiegato dall’ESA, si può osservare la coda di plasma della cometa, composta da gas elettricamente carico, che si estende verso la parte superiore dell’inquadratura. È inoltre visibile una coda di polvere più debole, formata da minuscole particelle solide, che si estende verso la parte inferiore sinistra dell’immagine. Questa doppia coda è una caratteristica distintiva delle comete più attive e dimostra l’intensità dei processi fisici in atto su 3I/ATLAS.
La sonda Juice ha osservato 3I/ATLAS con cinque strumenti scientifici in due giorni diversi. Tuttavia, oltre a questa immagine anticipatoria, non sappiamo ancora cosa abbiano rilevato quegli strumenti. Il set completo di dati non raggiungerà la Terra fino alla fine di febbraio 2026, poiché Juice sta attualmente utilizzando la sua antenna principale come scudo termico per proteggersi durante il passaggio ravvicinato al Sole, affidandosi all’antenna più piccola e meno efficiente per trasmettere le osservazioni verso il nostro pianeta.
Queste nuove immagini rappresentano un promemoria prezioso di come l’esplorazione spaziale umana porti benefici inaspettati. Hubble e Juice sono tra una dozzina di veicoli spaziali gestiti da NASA ed ESA che stanno documentando questo evento astronomico unico. Mentre 3I/ATLAS si avvicina al suo punto più vicino alla Terra il 19 dicembre, gli astronomi di tutto il mondo continueranno a osservarla attentamente, consapevoli che questa potrebbe essere l’ultima opportunità nella storia umana di studiare da vicino questo messaggero cosmico proveniente da un altro sistema stellare.
L’arrivo e la partenza di 3I/ATLAS offrono agli scienziati una rara finestra per comprendere la composizione e il comportamento di oggetti formatisi in sistemi planetari lontani. Ogni dato raccolto contribuisce a costruire un quadro più completo di come si formano e si evolvono comete e pianeti in tutta la galassia, ben oltre i confini del nostro vicinato cosmico.



