Il mese di febbraio 2026 si preannuncia come un periodo rivoluzionario per chiunque ami rivolgere lo sguardo verso l’alto. Non si tratta solo di ammirare le stelle, ma di assistere a una vera e propria nuova era dell’esplorazione spaziale che si intreccia con allineamenti planetari rari e fenomeni solari suggestivi. Mentre l’emisfero settentrionale gode ancora di notti lunghe e terse, perfette per l’osservazione, il cielo si prepara a mettere in scena uno spettacolo che unisce la scienza di frontiera alla bellezza della natura cosmica. Intanto, ci siamo già lasciati alle spalle, il primo febbraio, la Luna piena della neve, chiamata così dalle antiche tradizioni per via del clima rigido e delle precipitazioni nevose che caratterizzano questo periodo dell’anno. Ma ci sono tante altre sorprese. Una, però, è saltata, poiché la NASA ha ufficialmente rimandato a marzo, con ogni probabilità il 10, la missione Artemis II per un problema tecnico.

8-9 febbraio: pioggia meteorica degli Alpha Centauridi
Spostandoci idealmente verso l’emisfero australe, il cielo sarà solcato dalle Alpha Centauridi. Sebbene non sia la pioggia di meteore più numerosa dell’anno, questo sciame è celebre per i suoi “bolidi”, ovvero meteore estremamente luminose che lasciano scie persistenti e colorate nel buio. Per chi osserva dalle giuste latitudini, il momento di massimo splendore sarà intorno a mezzanotte, quando la costellazione del Centauro sarà alta nel cielo e la luce della Luna non disturberà troppo la visione delle scie più spettacolari.
17 febbraio: l’eclisse solare anulare “anello di fuoco”
Il 17 febbraio la Terra vivrà la sua prima eclisse solare del 2026. Si tratta di un’eclisse anulare: poiché la Luna si trova in un punto della sua orbita più lontano da noi, non riuscirà a coprire interamente il disco solare. Il risultato è un “anello di fuoco” mozzafiato che circonda l’oscurità del satellite. L’evento sarà visibile nella sua totalità solo in Antartide, ma parti dell’Africa e del Sud America potranno ammirare un’eclisse parziale.
17 febbraio: Luna nuova, comete e galassie lontane
Sempre il 17 febbraio, l’assenza totale di luce lunare (fase di Luna Nuova) renderà il cielo un tappeto nero perfetto per i cacciatori di oggetti deboli. Sarà l’occasione d’oro per puntare i telescopi verso la galassia di Bode (M81), una delle spirali più brillanti dell’universo vicino. Inoltre, proprio in questa notte, la cometa C/2024 E1 Wierzchos effettuerà il suo passaggio più vicino alla Terra. Sebbene serva un piccolo telescopio per individuarla verso sud-ovest, vederla sarà come salutare un viaggiatore interstellare che torna verso le profondità del sistema solare.
19 febbraio: Mercurio al massimo allungamento
Mercurio è un pianeta timido, spesso nascosto dal bagliore del Sole, ma il 19 febbraio diventerà il protagonista del crepuscolo. Raggiungendo il punto di massima distanza apparente dal Sole, sarà visibile per una breve finestra di tempo subito dopo il tramonto. Guardando verso ovest, apparirà come un piccolo ma deciso punto luminoso poco sopra l’orizzonte. È una sfida per ogni astrofilo riuscire a scorgere questo mondo roccioso prima che scompaia nel buio.
28 febbraio: parata di sei pianeti
Il mese si chiude in bellezza con un raro allineamento planetario. Sei pianeti (Mercurio, Venere, Saturno, Giove, Urano e Nettuno) si troveranno lungo la stessa linea ideale nel cielo della sera. Venere e Giove saranno facilmente distinguibili grazie alla loro incredibile luminosità, quasi come fari nel cielo, mentre per scorgere i giganti ghiacciati come Nettuno e Urano sarà necessario l’aiuto di un binocolo. Uscire di casa poco dopo il tramonto permetterà di osservare questa “danza dei mondi” che sottolinea la magnifica precisione della meccanica celeste.



