Il calendario astronomico del 2026 si apre con un appuntamento eccezionale fissato per domani, martedì 3 marzo. La prima eclissi lunare dell’anno non si limiterà a tingere il nostro satellite di un rosso spettrale, ma offrirà a molti osservatori la possibilità di assistere a un fenomeno visivo che la geometria celeste riterrebbe, in teoria, impossibile: il selenelion. Conosciuto anche come “eclissi orizzontale”, questo evento permette di scorgere contemporaneamente il Sole che sorge e la Luna totalmente eclissata che tramonta, sfidando la percezione spaziale dell’osservatore.
Dal punto di vista della meccanica celeste, un’eclissi di Luna si verifica quando Sole, Terra e Luna sono allineati lungo una linea retta chiamata sizigia. In questa configurazione, la Terra si trova esattamente al centro; pertanto, se il Sole appare sopra l’orizzonte, la Luna dovrebbe trovarsi esattamente a 180 gradi di distanza, quindi al di sotto della linea dell’orizzonte e fuori dalla vista.

Tuttavia, interviene la rifrazione atmosferica, un trucco della fisica che rende visibile l’invisibile. L’atmosfera terrestre agisce come una lente, deviando i raggi luminosi e facendo apparire gli oggetti celesti più in alto di quanto non siano realmente. Quando vediamo il disco solare sfiorare l’orizzonte, in realtà esso è già tramontato o non è ancora sorto; la nostra atmosfera ne “solleva” l’immagine, permettendoci di vedere contemporaneamente i due luminari ai lati opposti del cielo per una brevissima finestra temporale, che solitamente oscilla tra uno e tre minuti.
Il fenomeno non sarà visibile ovunque. La totalità dell’eclissi inizierà alle 3:03 a.m. PST (Pacific Standard Time) e durerà circa 59 minuti. Le regioni ideali per osservare il selenelion sono quelle situate nella parte orientale degli Stati Uniti e del Canada. In località come New York, Boston e Washington DC, la Luna tramonterà mentre è ancora completamente immersa nell’ombra della Terra (umbra), proprio mentre il Sole inizia a fare la sua comparsa a est.
Spostandosi verso il centro del continente, l’effetto sarà differente: in città come Chicago o New Orleans, la Luna tramonterà quando la fase di totalità sarà già conclusa, mostrandosi come una falce o con una porzione oscurata. Al contrario, nell’estremo occidente e nelle isole Hawaii, l’eclissi sarà visibile alta nel cielo nel cuore della notte, perdendo però la magia dell’allineamento orizzontale con l’alba.
Per catturare questo istante fugace (e non potremo farlo), è fondamentale la scelta del luogo. È necessario disporre di un orizzonte perfettamente libero da ostacoli, come palazzi o montagne, sia verso est-sud-est (per il Sole) che verso ovest-nord-ovest (per la Luna). Un altro fattore determinante è la limpidezza del cielo: la luce dell’alba e la foschia dell’orizzonte tendono a “cancellare” la Luna eclissata circa 10-15 minuti prima del sorgere del Sole. Poiché la Luna in eclissi totale è molto debole, apparirà come una sorta di palla da softball oscurata e spettrale, richiedendo uno sguardo attento e, preferibilmente, l’uso di un binocolo per essere distinta chiaramente nel crepuscolo mattutino.



