Nella notte tra il 21 e 22 agosto 2025, dalla Florida è partita una missione spaziale molto speciale. Non si trattava di astronauti diretti verso la Stazione Spaziale Internazionale, ma del lancio di un veicolo spaziale robotico top-secret chiamato X-37B. Si tratta di una mini navetta spaziale senza pilota, di cui esistono solo due esemplari al mondo e che appartiene alla Space Force (la forza spaziale militare americana, creata nel 2019). Qualche caratteristica? Essa è lunga solo 9 metri, non ha astronauti a bordo, è completamente automatica e ha un aspetto molto futuristico con piastrelle nere e coperture bianche.
La maggior parte delle attività dell’X-37B sono classificate (in una parola, segrete). Al netto della segretezza mostrata dal governo americano, sappiamo, però, che può rimanere in orbita per anni, che il veicolo può atterrare su pista come un normale aereo, che è alimentato da pannelli solari e batterie e ha un piccolo vano di carico. Essa viene impiegata per testare nuove tecnologie per uso militare e scientifico. In questa missione specifica l’X-37B testerà un sistema per comunicare con altri satelliti usando raggi laser, invece delle normali onde radio.
Inoltre, valuterà il funzionamento di un sensore quantistico per la navigazione. Invece di usare il GPS (che funziona solo vicino alla Terra), questo sistema può determinare la posizione di una navicella spaziale ovunque nell’universo misurando il movimento degli atomi. È una tecnologia rivoluzionaria per future missioni verso la Luna, Marte e oltre.
A firmare la missione è stata SpaceX, l’azienda di Elon Musk, con un razzo Falcon 9.
Falcon 9 has landed at LZ-2 pic.twitter.com/QbGfFhyX9J
— SpaceX (@SpaceX) August 22, 2025
Dopo aver portato l’X-37B nello spazio, il primo stadio del razzo è tornato sulla Terra ed è atterrato automaticamente, sfruttando una tecnologia che permette di riutilizzare i razzi e ridurre i costi spaziali.


