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Home » Salute » Tecnologia » Bonus Fibra 2026: fino a 200€ senza ISEE per portare internet veloce in casa tua. Ecco come richiederlo

Bonus Fibra 2026: fino a 200€ senza ISEE per portare internet veloce in casa tua. Ecco come richiederlo

Il bonus, promosso nell'ambito del PNRR, prevede fino a 200€ per installare la fibra ottica FTTH in casa. Come funziona il contributo, requisiti, importo e come richiederlo agli operatori.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene14 Gennaio 2026
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Un modem WiFi
Un modem WiFi (fonte: Unsplash)

L’Italia accelera sulla digitalizzazione con un nuovo incentivo destinato ai cittadini: il Bonus Fibra 2026, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’obiettivo è chiaro: abbattere le barriere che impediscono a milioni di famiglie di accedere a una connessione internet a banda ultra-larga, rendendo la navigazione veloce una realtà concreta anche dove oggi è assente o inadeguata.

Il provvedimento si inserisce in un pacchetto più ampio di misure per la digitalizzazione del Paese, annunciato nell’aprile 2025 durante il Tavolo Tlc presso Palazzo Piacentini. In quell’occasione il ministro Adolfo Urso e la ministra Marina Elvira Calderone avevano presentato interventi complessivi per 629 milioni di euro, destinati a cittadini, piccole e medie imprese e grandi aziende. Per il bonus rivolto ai cittadini sono stati stanziati 140 milioni di euro, con una platea potenziale stimata di circa 1,5 milioni di famiglie su tutto il territorio nazionale.

La carenza di infrastrutture interne agli edifici rappresenta uno dei principali ostacoli alla diffusione capillare della fibra ottica in Italia. Spesso la rete pubblica è presente a livello stradale, ma non può essere utilizzata dalle famiglie perché mancano i collegamenti che portano la connessione dalla strada all’interno dei palazzi e da qui ai singoli appartamenti. Questo problema riguarda soprattutto i condomini più datati, dove gli impianti non sono adeguati alle tecnologie moderne.

Il Bonus Fibra 2026 interviene proprio su questo aspetto critico. A differenza dei voucher del passato, che sostenevano i costi degli abbonamenti o del canone mensile, questo contributo è specificamente pensato per coprire le spese tecniche necessarie per installare la fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, letteralmente “fibra fino a casa”) all’interno degli edifici.

Il termine “cablaggio verticale” indica proprio i lavori che portano i cavi dal piano terra verso l’alto, attraverso le colonne montanti dei palazzi, fino alle singole unità abitative. Il bonus può essere utilizzato per questi interventi, per l’adeguamento degli impianti interni e per tutti i lavori tecnici necessari a garantire che la fibra ottica raggiunga direttamente ogni appartamento, senza tratti in rame che ne limiterebbero le prestazioni.

L’importo del contributo può arrivare fino a 200 euro per nucleo familiare, erogato sotto forma di voucher. Sebbene la cifra possa sembrare contenuta, rappresenta un aiuto concreto quando l’unico ostacolo all’attivazione della connessione veloce sono i costi iniziali di installazione e adeguamento degli impianti condominiali.

persona che lavora al computer
persona che lavora al computer (fonte: Unsplash)

Una caratteristica distintiva di questo bonus è che non sarà legato all’indicatore ISEE. Questo significa che potenzialmente tutti i cittadini potranno accedere al contributo, indipendentemente dalla loro situazione economica. L’unico requisito fondamentale riguarda il tipo di tecnologia: il bonus sarà accessibile solo per chi passa a una rete FTTH, ovvero la fibra ottica che arriva direttamente in casa senza alcun tratto in rame.

Per quanto riguarda le modalità di richiesta, il meccanismo dovrebbe funzionare in modo indiretto, simile a quanto avvenuto con le fasi precedenti dei “voucher connettività”. I cittadini non dovranno presentare domanda a un ente pubblico, ma si rivolgeranno direttamente agli operatori di telecomunicazione accreditati. In pratica, il bonus si tradurrà in uno sconto immediato applicato in fattura al momento dell’installazione o dell’attivazione del servizio, riducendo il costo dei lavori necessari.

Le tempistiche sono vincolate agli obiettivi del PNRR: tutti gli interventi previsti dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026. Tuttavia, al momento non è ancora stata comunicata ufficialmente alcuna data di avvio dell’iniziativa, né sono stati pubblicati i provvedimenti attuativi che definiranno nel dettaglio modalità operative, tempistiche precise e quali operatori risulteranno coinvolti.

Il pacchetto di misure per la digitalizzazione presentato dal governo non si limita al bonus per i cittadini. Per le piccole e medie imprese sono previsti voucher a copertura del 50% degli investimenti in servizi cloud e cybersecurity, con risorse pari a 150 milioni di euro. Le grandi imprese possono contare su 201 milioni destinati a progetti di ricerca e sviluppo nei settori delle telecomunicazioni, dei cavi sottomarini, delle tecnologie quantistiche e della realtà aumentata e virtuale.

Altri 35 milioni di euro sono stati destinati a 4.300 Comuni sotto i 50.000 abitanti per la digitalizzazione delle infrastrutture locali. Il settore del broadcasting dispone di 54 milioni di euro, mentre 2 milioni sono stati stanziati per il potenziamento del sistema SINFI, finalizzato alla mappatura di cavi sottomarini, data center e aree industriali.

Ulteriori risorse sono dedicate alla desaturazione della fibra ottica, con nuove installazioni su reti pubbliche e il rinnovo dei diritti d’uso su reti private (42,7 milioni di euro), al catasto nazionale degli impianti per il monitoraggio delle sorgenti radioelettriche (1,5 milioni) e alla completa digitalizzazione del sistema nazionale di emergenza NUE 112 (3 milioni di euro).

Per chi attende l’attivazione del Bonus Fibra 2026, il consiglio è di verificare la copertura della propria zona e informarsi presso gli operatori di telecomunicazione sulla disponibilità della tecnologia FTTH nel proprio edificio. Una volta pubblicato il decreto attuativo con tutti i dettagli operativi, sarà possibile procedere con la richiesta attraverso i canali indicati dagli operatori accreditati, ottenendo lo sconto diretto sui lavori di installazione necessari per portare la connessione ultra-veloce direttamente in casa.

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