La nuova mappa pubblicata da Infratel Italia dopo la mappatura delle reti fisse del 2025 consente di visualizzare chiaramente copertura e tempistiche della banda ultralarga in Italia. Grazie a questo strumento, accessibile online, è possibile capire quali civici rientrano nei piani pubblici e privati di ampliamento della copertura, e quali invece rischiano di restare senza una connessione superiore ai 300 Mbit/s almeno fino al 2028.
Rispetto al precedente sito dedicato al piano BUL, questa mappa contiene dati più aggiornati permettendo di avere qualche certezza in più sulla copertura prevista per il proprio civico. Il formato a mappa aiuta a orientarsi nell’area circostante e a capire quali zone saranno interessate dalle diverse tipologie di copertura, anche se la geolocalizzazione dei civici risulta talvolta approssimativa, centrata sulla strada invece che sull’edificio.
Ogni civico presente nella mappa rientra in una delle categorie definite da Infratel, ognuna delle quali è rappresentata da un colore specifico. Le classificazioni distinguono sia gli investimenti privati sia quelli inclusi nei piani pubblici. Le categorie previste sono:
- civico nei piani di copertura FTTH di un operatore privato entro il 2028;
- civico nei piani di copertura FWA (con velocità inferiore a 300 Mbit/s) di un operatore privato entro il 2028;
- civico nel piano BUL con copertura FTTH;
- civico nel piano BUL con copertura FWA;
- civico nel Piano Italia 1 Giga senza distinzione tra FTTH e FWA;
- civico che al 2028 non otterrà una connessione superiore a 300 Mbit/s.
Per quest’ultima categoria compaiono anche cerchi esterni che mostrano la distanza dalle reti FTTH già operative, un’informazione che potrà essere utile in futuro nella stesura di un piano di copertura dedicato a questi civici rimasti esclusi dagli attuali piani pubblici o investimenti privati. Sono presenti solo i civici che saranno effettivamente coperti, escludendo quindi quelli dichiarati inesistenti o privi di unità immobiliari.

Non è possibile cliccare sui cerchi che indicano ciascun civico per scoprire l’indirizzo a cui corrispondono e individuare esattamente la propria abitazione; tuttavia, considerando che i civici adiacenti fanno solitamente parte dello stesso piano di copertura, la mappa rimane un’ottima risorsa per farsi un’idea di quando e se attendere la copertura nella propria zona.
Per quanto riguarda le tempistiche, il Piano Italia 1 Giga ha come termine ultimo il 30 giugno 2026: se il proprio civico fa parte del bando, entro questa data dovrebbe essere coperto. La maggior parte delle zone coinvolte dal piano BUL è già coperta al 97%, mentre il restante verrà completato entro fine anno. Nel caso di investimenti privati invece le tempistiche, oltre ad essere più lunghe, non possono essere definite con certezza e si protraggono fino al 2028.
Oltre alla banda ultralarga fissa, nella pagina dedicata alle mappature Infratel si trova anche la sezione relativa alle reti mobili, aggiornata con i dati raccolti nel 2024. Questo strumento individua le aree che, entro il 2026, risulteranno senza copertura o con velocità inferiori ai 30 Mbit/s, con una distinzione tra zone urbane, agricole e non abitate.
Le aree colorate in blu rappresentano le zone inizialmente considerate insufficientemente coperte ma destinate a migliorare entro giugno 2026 grazie all’installazione di nuove stazioni radio base previste dal piano 5G Densificazione. La mappa mostra così non solo lo stato attuale della copertura mobile, ma anche gli interventi programmati, permettendo di avere un quadro più realistico sui livelli di servizio che ci si potrà aspettare nei prossimi anni.



