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Home » Innovazione » Tecnologia » Il Sole manda davvero in tilt gli aerei? Il caso Airbus spiegato bene

Il Sole manda davvero in tilt gli aerei? Il caso Airbus spiegato bene

Le radiazioni solari mandano in tilt i computer degli aerei: ecco come un brillamento può confondere l'elettronica di bordo.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino1 Dicembre 2025
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un aereo visto da sotto
Un aereo visto da sotto (fonte: Unsplash)
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Sembra fantascienza, ma è accaduto davvero: migliaia di aerei Airbus A320 sono stati fermati a terra per un problema legato alle radiazioni solari. Un fenomeno naturale che arriva direttamente dalla nostra stella ha messo in crisi uno dei velivoli più diffusi al mondo.

Lo scorso ottobre, un aereo della compagnia JetBlue in volo dal Messico verso gli Stati Uniti ha improvvisamente perso quota, costringendo i piloti a un atterraggio d’emergenza in Florida. Le indagini hanno rivelato una causa inaspettata: un brillamento solare aveva “confuso” i computer di bordo.

Il problema riguarda un componente chiamato ELAC (Elevator Aileron Computer), il cervello elettronico che controlla l’assetto dell’aereo, cioè l’inclinazione del muso. Durante quel volo, intense radiazioni provenienti dal Sole hanno alterato i dati elaborati da questo computer, facendo abbassare bruscamente il naso dell’aereo senza che i piloti lo comandassero.

Quando il Sole produce esplosioni (i cosiddetti brillamenti), lancia nello spazio particelle ad altissima energia – protoni ed elettroni – che viaggiano quasi alla velocità della luce. Queste particelle possono raggiungere la Terra in pochi minuti e penetrare nell’elettronica degli aerei che volano ad alta quota.

Sole
Sole (fonte: Unsplash)

Il meccanismo è subdolo: una particella colpisce un circuito elettronico, deposita una carica elettrica e altera temporaneamente i dati nella memoria del computer. È come se un singolo granello di sabbia facesse saltare un ingranaggio: basta un “bit” corrotto – l’unità minima di informazione digitale – per generare comandi sbagliati.

Nel caso degli Airbus A320, questa corruzione dei dati ha interessato le informazioni che l’ELAC usa per calcolare l’angolo del muso. Il risultato? L’aereo ha eseguito una manovra pericolosa in modo completamente automatico.

Il problema è emerso in un periodo particolare: il Sole sta attraversando una fase di massima attività, con brillamenti frequenti e potenti. Negli ultimi mesi, la nostra stella ha mostrato un’intensità insolita, con macchie solari gigantesche che producono esplosioni continue.

Airbus ha dovuto richiamare oltre 6.000 velivoli in tutto il mondo per installare aggiornamenti software urgenti o, in alcuni casi, sostituire completamente i componenti difettosi. Per molte compagnie aeree questo ha significato caos: la colombiana Avianca ha visto il 70% della sua flotta bloccata a terra, mentre negli Stati Uniti l’impatto è stato più contenuto.

I computer moderni sono sempre più miniaturizzati ed efficienti, ma proprio questa caratteristica li rende più vulnerabili: serve meno energia per mandare in tilt un circuito rispetto al passato. Inoltre, gli A320 usano un sistema completamente digitale chiamato “fly-by-wire”, dove i comandi dei piloti vengono tradotti in segnali elettronici invece di collegamenti meccanici diretti.

Sebbene questo sistema includa sette computer ridondanti per garantire la sicurezza, l’episodio ha dimostrato che anche l’architettura più sofisticata può avere punti deboli quando una tempesta solare colpisce al momento sbagliato.

Le radiazioni solari non sono una novità per l’aviazione, ma l’intensità attuale solleva interrogativi importanti. Gli esperti avvertono che con il Sole in questa fase turbolenta, i brillamenti continueranno e potrebbero causare ulteriori disturbi.

La soluzione immediata – aggiornare il software o tornare a versioni precedenti – funziona, ma è solo temporanea. La vera sfida è progettare sistemi elettronici più robusti, capaci di resistere a queste interferenze cosmiche che sfuggono completamente al controllo umano.

Fortunatamente, i rischi per i passeggeri rimangono bassi: i piloti sono addestrati a gestire queste situazioni e i sistemi di sicurezza ridondanti entrano in azione rapidamente. Ma l’industria aeronautica deve ora confrontarsi con una minaccia che viene dallo spazio, in un momento in cui il traffico aereo globale è in continua crescita e la dipendenza dalla tecnologia digitale è totale.

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