La storia dell’azienda americana iRobot, famosa per aver inventato l’aspirapolvere robotico Roomba, ha preso una piega drammatica: ha dichiarato la bancarotta (tecnicamente, ha chiesto la protezione del “Chapter 11”). Questo evento segna la fine dell’indipendenza di un marchio nato nel 1990 da un laboratorio di intelligenza artificiale del MIT per opera di Joe Jones.
Il fallimento è stato rapidissimo. Durante la pandemia (2021), iRobot era arrivata a valere la cifra stratosferica di 3,56 miliardi di dollari. Oggi, vale appena 140 milioni. Con l’istanza di bancarotta, la proprietà di iRobot passerà completamente a un’azienda cinese, Picea Robotics (conosciuta anche come 3irobotix), che era già il principale produttore dei dispositivi Roomba. L’accordo è una bancarotta “pre-concordata”: Picea non solo si prende il marchio, ma cancella anche quasi 350 milioni di dollari di debiti che iRobot aveva accumulato.
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La caduta di iRobot è stata causata da una combinazione di fattori. Il mercato è stato invaso da rivali cinesi molto agguerriti, costringendo iRobot a tagliare i prezzi e a investire enormi somme in nuove tecnologie per restare al passo. L’anno scorso, il gigante Amazon aveva proposto di comprare iRobot per 1,7 miliardi di dollari, un’ancora di salvezza. L’accordo è però saltato perché le autorità di vigilanza dell’Unione Europea l’hanno bloccato per timori antitrust, temendo che Amazon acquisisse troppo potere.
L’azienda, infine, è stata colpita duramente dai dazi imposti dagli Stati Uniti sui prodotti fabbricati in Vietnam (dove iRobot produceva molti dei suoi dispositivi), aumentando i costi di milioni di dollari.
Picea Robotics è un colosso nel settore: produce aspirapolvere robotici per molti marchi famosi (si dice anche per Dyson) e ora, con l’acquisizione, rafforza ulteriormente il dominio cinese nel mercato.
In un ultimo tentativo di salvarsi, iRobot aveva affidato a Picea la produzione di nuovi modelli di Roomba. Tuttavia, questi robot hanno deluso i fan: sembravano aspirapolvere generici di fascia media con il nome Roomba, perdendo l’originale “DNA” di innovazione che aveva reso celebre il marchio.
Nonostante il passaggio di proprietà, iRobot ha assicurato che l’app, l’assistenza e le catene di fornitura non si interromperanno. Resta da vedere come Picea utilizzerà il celebre marchio Roomba, ora che è entrato a far parte del portafoglio di uno dei suoi maggiori produttori.



