Le forze di difesa ucraine hanno distrutto un gigantesco radiotelescopio in Crimea, l’RT-70 di Yevpatoria, un potente trasmettitore planetario un tempo utilizzato per supportare missioni nello spazio profondo e il METI (Messaging to Extra-Terrestrial Intelligence), il tentativo di inviare messaggi a civiltà extraterrestri. L’azione, condotta tramite un attacco di droni, mirava a impedire alla Russia di utilizzare il telescopio per comunicazioni militari, secondo quanto riportato da Space.com.
Sebbene le forze russe avessero recentemente aggiornato il telescopio per scopi bellici, la parabola di 70 metri era stata originariamente costruita dall’Unione Sovietica negli anni ’70 per studiare Venere e Marte e comunicare con sonde spaziali. L’RT-70 era uno dei più grandi radiotelescopi al mondo, capace di inviare e ricevere segnali per esperimenti spaziali, compresi quelli condotti dal SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence).

Questo gigante delle comunicazioni spaziali è stato protagonista di diversi tentativi di contatto con intelligenze extraterrestri. Tra il 1999 e il 2003, l’RT-70 è stato utilizzato per inviare due serie di messaggi interstellari a stelle vicine come parte dell’esperimento Cosmic Call. Nel 2001, un gruppo di adolescenti russi lo ha utilizzato per inviare il Teen Age Message, una serie di trasmissioni radio interstellari dirette verso sei stelle simili al Sole. Nel 2008, l’RT-70 ha trasmesso un messaggio ad alta potenza a Gliese 581c, un esopianeta super-Terra. Il messaggio, intitolato “”A Message from Earth””, conteneva 501 immagini, testi e canzoni selezionati dal pubblico tramite un concorso.
Oltre ai tentativi di contatto extraterrestre, l’RT-70 ha supportato diverse missioni spaziali dell’era sovietica, come Venera, Vega e Phobos, per l’esplorazione di Venere e Marte. È stato anche utilizzato nell’ambito delle missioni Mars Express e Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea.
Dall’annessione della penisola di Crimea nel 2014, il radiotelescopio era sotto il controllo russo. Secondo Space.com, la Russia lo utilizzava per migliorare la precisione del suo sistema di navigazione satellitare GLONASS, simile al GPS.
La distruzione dell’RT-70 rappresenta una perdita significativa per la comunità scientifica e si aggiunge ai danni subiti dalle strutture di ricerca ucraine a causa del conflitto in corso. Un rapporto di Nature Astronomy ha evidenziato i gravi danni subiti dagli osservatori astronomici ucraini, con la distruzione di numerose attrezzature. Un rapporto UNESCO del 2024 ha stimato che sono necessari 1,26 miliardi di dollari per ripristinare le infrastrutture di ricerca pubbliche in Ucraina.



