Il blocco delle chiamate moleste imposto da Agcom nei mesi scorsi e avviato due giorni fa ha funzionato solo parzialmente. La nuova normativa, che ha riguardato prima i numeri fissi e successivamente i numeri di cellulari, mirava a contrastare lo spoofing telefonico, quella pratica fraudolenta che permette ai call center di mascherare la propria identità usando numeri falsi italiani.
Tuttavia, i call center hanno trovato una scappatoia immediata: anziché utilizzare numeri falsificati italiani, hanno iniziato a chiamare da numeri esteri reali. Il sistema di filtraggio degli operatori telefonici verifica la corrispondenza tra la località della cella radio e il prefisso del chiamante: utilizzando numeri esteri reali invece di numeri italiani falsificati, le telefonate passano indisturbate attraverso questi controlli, aggirando di fatto le nuove disposizioni.
Il settore del telemarketing in Italia genera un giro d’affari di 3 miliardi di euro annui, una cifra che spiega perché il fenomeno sia così difficile da contrastare. Questo business include anche la maggior parte delle truffe perpetrate ai danni di anziani e persone vulnerabili, rendendo il problema non solo una seccatura ma anche un rischio concreto per le fasce più deboli della popolazione.

C’è un aspetto positivo nella situazione attuale: grazie al blocco dei finti cellulari italiani, è ora molto più semplice identificare le chiamate indesiderate. Nel 99% dei casi, una chiamata proveniente da un numero estero sconosciuto è probabilmente un call center molesto. Vedere sul display prefissi come +33 (Francia), +44 (Regno Unito) o +49 (Germania) da contatti non presenti in rubrica dovrebbe far scattare un campanello d’allarme.
Tuttavia, questa nuova modalità solleva preoccupazioni per le persone più vulnerabili. Non tutti gli anziani sono in grado di riconoscere immediatamente che una chiamata con prefisso +33 proviene dalla Francia e non dall’Italia. Il rischio di confusione è concreto: il prefisso +333 può facilmente essere scambiato per un normale numero di cellulare italiano, che in Italia inizia proprio con 33.
La situazione evidenzia come le normative, per quanto necessarie, debbano essere accompagnate da un costante aggiornamento per stare al passo con le strategie di aggiramento adottate da chi opera nel settore del telemarketing aggressivo. La battaglia contro i call center molesti è destinata a continuare, richiedendo ulteriori interventi normativi e tecnologici.



