Poche cose sono certe nella vita. Una di queste è che l’avocado va mangiato al giusto punto di maturazione, né prima né dopo. Ora la tecnologia ci viene incontro e ci aiuta a non acquistare avocado duri come una pietra o, al contrario, troppo maturi e immangiabile. Alcuni supermercati in Europa stanno introducendo degli scanner in grado di determinare la maturazione dell’avocado senza nemmeno toccarlo.
Come funziona questa meraviglia tecnologica? Sviluppato dall’azienda OneThird, lo scanner analizza la composizione molecolare e la struttura dell’avocado utilizzando la luce. Le informazioni raccolte vengono poi confrontate con un database contenente i diversi stadi di maturazione del frutto, permettendo di determinarne con precisione la condizione.
Questa tecnologia di previsione della durata di conservazione offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, i consumatori possono scegliere con maggiore sicurezza gli avocado senza doverli schiacciare, riducendo così il rischio di ammaccature e sprechi. Inoltre, i supermercati possono gestire meglio le scorte e minimizzare le perdite di prodotto.

Attualmente, gli scanner sono in fase di test in cinque punti vendita Tesco nel Regno Unito e sono già utilizzati in altri supermercati europei, tra cui Jumbo in Belgio e K-Citymarket in Finlandia. Quest’ultimo ha registrato risultati promettenti, con un aumento delle vendite di avocado e una diminuzione degli sprechi.
Se non avete ancora accesso a questi scanner, niente paura. Esistono metodi tradizionali per valutare la maturazione dell’avocado. Osservate il colore della buccia (deve essere verde scuro per gli avocado Hass, la varietà più comune), la consistenza (leggermente morbida al tatto) e il picciolo (deve staccarsi facilmente rivelando un colore verde brillante o giallo sotto).
L’innovazione tecnologica applicata al settore alimentare, però, promette di semplificarci la vita, riducendo gli sprechi e garantendo la massima qualità dei prodotti.



