Nel deserto americano, dove Nevada e Oregon si incontrano, si nasconde un tesoro incredibile sotto un antico vulcano. È il più grande giacimento di litio mai trovato, e potrebbe cambiare completamente il futuro della mobilità elettrica.
Il posto si chiama McDermitt Caldera ed è nato 16 milioni di anni fa quando un supervulcano è esploso e poi è collassato su se stesso, creando un enorme cratere. Col tempo, quel cratere si è riempito di cenere vulcanica e fanghi che si sono trasformati in argille speciali, capaci di trattenere quantità straordinarie di litio.
Gli scienziati stimano che qui ci siano tra 20 e 40 milioni di tonnellate di litio, il doppio di quanto si trova in Bolivia nel famoso Salar de Uyuni, che finora era considerato il giacimento più grande del pianeta. Facendo i conti, questo deposito vale quasi 1.500 miliardi di dollari e potrebbe fornire batterie per centinaia di milioni di veicoli elettrici.
Il litio è l’elemento chiave per le batterie dei nostri smartphone, delle auto elettriche e dei sistemi che immagazzinano energia solare ed eolica. Senza litio, la transizione verso l’energia pulita diventa molto più difficile.
La storia geologica di questo luogo è affascinante. Dopo l’esplosione del vulcano, si formò un lago nel cratere. Per milioni di anni, fluidi bollenti provenienti dal sottosuolo hanno attraversato le rocce, trasformando le argille normali in un minerale chiamato illite, che riesce a trattenere concentrazioni altissime di litio.
Nella zona chiamata Thacker Pass, lo strato di illite è spesso 30 metri e contiene dall’1,3 al 2,4 per cento di litio. È quasi il doppio rispetto ad altri giacimenti simili, e questa ricchezza rende l’estrazione molto più conveniente. Il deposito è vicino alla superficie, quindi si può scavare a cielo aperto senza dover rimuovere montagne di roccia inutile.

Il governo americano ha preso molto sul serio questo giacimento. Il Dipartimento dell’Energia ha approvato un prestito di 2,23 miliardi di dollari per costruire la miniera, nell’ambito di un programma dell’amministrazione Biden per riportare negli Stati Uniti la produzione di tecnologie per l’energia pulita.
L’azienda che sviluppa il progetto, Lithium Americas Corporation, ha iniziato i lavori nel 2023. L’obiettivo è produrre 40.000 tonnellate di litio all’anno nella prima fase, per poi arrivare a 160.000 tonnellate annue. La miniera dovrebbe funzionare per 85 anni.
General Motors ha già firmato un accordo ventennale per comprare tutta la produzione iniziale e possiede il 38 per cento del progetto. È un segnale chiaro di quanto l’industria automobilistica abbia bisogno di forniture sicure di litio per produrre auto elettriche.
Ma non tutti sono contenti di questo progetto. Le tribù native americane della zona, tra cui i Paiute e gli Shoshone di Fort McDermitt, hanno espresso forti preoccupazioni. Per loro, quelle terre sono sacre e ricche di storia. Temono che la miniera possa danneggiare le sorgenti d’acqua, distruggere siti archeologici importanti e inquinare l’ambiente con polveri e scarti industriali.
Alcuni gruppi ambientalisti e tribali hanno fatto causa contro l’autorizzazione data nel 2021 dal Bureau of Land Management. Il dibattito è acceso: da una parte c’è chi vede nella miniera un passo necessario per la transizione energetica, dall’altra chi teme conseguenze irreversibili per l’ecosistema e per le comunità che vivono lì da secoli.
La scoperta di Thacker Pass sta cambiando anche il modo in cui si cerca il litio. Finora, la maggior parte del litio mondiale veniva da miniere in Australia o da laghi salati in Sud America. Ora gli scienziati hanno capito che i sistemi vulcanici possono creare giacimenti enormi quando ci sono le condizioni giuste: magma ricco di certi elementi, laghi chiusi e circolazione di fluidi caldi per milioni di anni.
Questo modello potrebbe aiutare a trovare altri depositi simili nell’ovest degli Stati Uniti e in altre parti del mondo. La ricerca di litio sta diventando una priorità globale perché la domanda potrebbe moltiplicarsi per otto entro il 2040, spinta dalla diffusione delle auto elettriche e dei sistemi di accumulo energetico.
Thacker Pass rappresenta un bivio importante. Da un lato, potrebbe rendere gli Stati Uniti meno dipendenti da altri paesi per il litio e accelerare la diffusione dei veicoli a zero emissioni. Dall’altro, solleva domande difficili su quanto siamo disposti a sacrificare in termini di ambiente e rispetto per le popolazioni indigene.
Le decisioni che verranno prese nei prossimi anni diranno molto su come vogliamo affrontare la transizione energetica: con pragmatismo economico o con un approccio che tenga davvero conto delle comunità e della natura. Il giacimento più grande del mondo è lì, sotto un antico vulcano. Ma estrarlo potrebbe costare più di quanto si pensi.



