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Home » Innovazione » Tecnologia » WhatsApp, Meta ci riprova: arriva l’abbonamento per eliminare gli annunci pubblicitari

WhatsApp, Meta ci riprova: arriva l’abbonamento per eliminare gli annunci pubblicitari

WhatsApp sta per introdurre un abbonamento a 4€/mese in Europa per rimuovere la pubblicità. Ecco le possibili novità proposte dal piano di Meta.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene26 Gennaio 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Il logo di WhatsApp
Il logo di WhatsApp (fonte: Unsplash)

WhatsApp sta per introdurre un nuovo modello di abbonamento destinato a cambiare l’esperienza di milioni di utenti europei. Secondo le informazioni emerse dall’analisi della versione beta per Android 2.26.3.9, attualmente disponibile sul Google Play Store, Meta starebbe testando un piano opzionale a pagamento che consentirebbe di rimuovere completamente la pubblicità dalla piattaforma di messaggistica.

Come rivelato dal portale specializzato WaBetaInfo, il nuovo abbonamento permetterebbe agli utenti di eliminare tutte le inserzioni presenti nella sezione “Aggiornamenti” dell’app, dove attualmente compaiono Status Ads e Canali sponsorizzati. La novità sarebbe disponibile esclusivamente per gli utenti europei e del Regno Unito, una scelta legata alla necessità di rispettare le normative locali in materia di privacy e pubblicità.

Il costo ipotizzato per questo servizio si aggira intorno ai 4 euro al mese, anche se si tratta probabilmente di una tariffa provvisoria che potrebbe variare da Paese a Paese prima del rilascio pubblico definitivo. Non è ancora chiaro se il prezzo finale cambierà in base all’integrazione dell’account WhatsApp nel Centro Account di Meta o se si tratterà di una sottoscrizione valida per più servizi del gruppo.

Meta ha assicurato che la privacy degli utenti non verrà compromessa dal nuovo sistema pubblicitario. Le inserzioni si basano su dati generici come area geografica, lingua e interazioni con canali e aggiornamenti, senza attingere alle conversazioni personali protette dalla crittografia end-to-end. Messaggi, chiamate e gruppi rimangono quindi completamente esclusi dalla personalizzazione degli annunci, preservando la natura privata dell’applicazione.

La schermata di avvio di WhatsApp su smartphone
La schermata di avvio di WhatsApp su smartphone (fonte: Unsplash)

Il pagamento della quota prevista per l’abbonamento verrebbe effettuato direttamente dal Google Play Store, seguendo le procedure standard per i servizi in-app. Gli utenti potrebbero attivare o disdire la sottoscrizione in qualsiasi momento, con la possibilità che le modifiche richiedano fino a 15 minuti per diventare effettive. Attivando il piano a pagamento, gli utenti non vedrebbero più annunci tra gli stati né canali promossi, ovvero quelli per cui i creator pagano per ottenere maggiore visibilità.

Questa strategia allineerebbe WhatsApp a quanto già implementato da Meta su Facebook e Instagram, dove è possibile scegliere tra un’esperienza gratuita con inserzioni pubblicitarie e una a pagamento senza annunci. Il modello rappresenta un’evoluzione significativa rispetto al passato, quando WhatsApp prevedeva un abbonamento annuale di circa 1 euro, successivamente eliminato dopo l’acquisizione da parte di Meta.

L’introduzione dell’abbonamento arriva nella stessa settimana in cui l’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC) ha sollecitato le autorità affinché intervengano contro il servizio di abbonamento senza pubblicità proposto da Meta sulle proprie piattaforme. L’organizzazione sostiene che tale modello violerebbe le leggi dell’Unione Europea sulla privacy, sulla tutela dei consumatori e le norme antitrust.

Al momento Meta non ha ancora annunciato questa novità sui suoi canali ufficiali, ma i riferimenti presenti nella versione beta indicano che si trova già nella fase avanzata del suo sviluppo. Sarà necessario superare tutti i requisiti normativi prima che l’abbonamento senza pubblicità nella scheda Aggiornamenti diventi realtà per gli utenti europei e britannici. A quel punto, bisognerà vedere quale sarà la reazione del pubblico e se il prezzo proposto verrà considerato accettabile per un servizio che fino a poco tempo fa era completamente privo di inserzioni pubblicitarie.

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