Da oggi, 1° settembre, nei centri estetici non si potranno più usare smalti gel e semipermanenti come li conosciamo oggi. L’Unione Europea ha deciso di vietare la vendita e l’utilizzo di questi prodotti perché contengono due sostanze considerate pericolose per la salute. Le sostanze incriminate hanno nomi complicati ma è importante conoscerle: si chiamano Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO) e Dimethyltolylamine (DMTA). Sono loro a fissare il gel sulle unghie e a permettere alla manicure di durare a lungo. L’Unione Europea le ha classificate come potenzialmente cancerogene e tossiche (inibirebbero anche la fertilità), quindi ha deciso di proteggere chi lavora nei centri estetici e clienti vietandone l’uso. Questo significa che nessun salone potrà più usare o tenere in negozio le sostanze incriminate. Pena, multe molto salate.
Cosa si fa coi prodotti già comprati dai centri? La legge europea non dà istruzioni specifiche. Non si sa se bisogna restituirli al fornitore o smaltirli. Quel che che è certo è che un cambiamento del genere potrà spingere molte estetiste a rivedere prodotti, forniture e listini. Inoltre, i professionisti dovranno esporre le informazioni relativi all’INCI del prodotto, ovvero la nomenclatura internazionale degli ingredienti cosmetici. E, naturalmente, lavorare a nuove tecniche di applicazione dello smalto.

Tra queste, il Dip System è probabilmente quella più interessante. Conosciuto anche come “acrilico ad immersione”, questa tecnica usa polvere acrilica e un liquido speciale per preparare l’unghia. Poi si immerge il dito in una polvere colorata per ottenere il colore desiderato.
Non serve la lampada UV per asciugare, quindi non contiene le sostanze vietate. Difficilmente praticabile, nei centri estetici, la tecnica dello smalto peel off che si rimuove senza solventi. Sono soluzioni molto diffuse, grazie all’opera delle influencer su Instragram, ma che non danno un risultato professionale.
Più probabile, invece, l’uso di smalti vegan come quelli del marchio francese Manucurist, che produce lacche con ingredienti naturali ricavati da mais, frumento, cotone, manioca, canna da zucchero e patate. Questi prodotti rispondono alla crescente richiesta di cosmetici più sostenibili e meno chimici.
