Il cacciucco alla livornese conquista la televisione americana. Nell’episodio numero 17 della terza stagione di Law and Order – Organized crime, ennesimo spin-off del leggendario universo televisivo creato da Dick Wolf, il detective Elliot Stabler, interpretato da Christopher Meloni, prepara il piatto simbolo della cucina labronica nella sua cucina di New York. “Che profumo“, dice il figlio del detective. “È cacciucco alla livornese, la mia ricetta. L’ho provata in Italia, tieni assaggia“, risponde il protagonista della serie. La scena è diventata immediatamente virale e ha scatenato numerosi commenti critici. Il motivo? Nel cacciucco le vongole non ci vanno.
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Ora, la questione potrebbe sembrare di poco conto, ma sappiamo bene che in Italia il cibo è un elemento identitario importante e anche un ingrediente sbagliato può fare la differenza. Soprattutto sapendo quanto negli USA la cucina italiana sia vituperata.
Tant’è, c’è comunque un riconoscimento internazionale a un piatto succulento nella sua semplicità. Un’ode, insomma, che testimonia anche il forte legame di Christopher Meloni con l’Italia. Il bisnonno Enrico, infatti, proveniva da Velva, frazione di Castiglione Chiavarese (Genova).
Ok, ma qual è allora la ricetta del vero cacciucco? Pesce povero, buon pomodoro, olio. Secondo Giuseppe Chionetti, responsabile del progetto di certificazione del vero “Cacciucco Livornese Tipico Tradizionale 5 C” (è record per una parola italiana), ha ricostruito la storia millenaria di questo che nasce dall’antica Smirne, in Turchia, nella seconda metà del 1600, dove la moglie di un pescatore Mirjam gestiva un’osteria dove preparava una speciale “balik çorbası”, una zuppa di pesce fatta con i pesci piccoli che il marito non riusciva a vendere. Diventavano però una prelibatezza con cipolla, aglio, abbondanti capperi, salvia e peperoncino.
Questo piatto varcò i confini della Turchia per arrivare a Livorno, terra di marinai, cosmopolita, multietnica e accogliente verso gli stranieri di qualsiasi provenienza. Già, perché grazie a una legge emanata nel 1593 dal duca di Toscana Ferdinando, tutti i “mercanti di qualsivoglie Nazione, Levantini, Ponentini, Spagnuoli, Portughesi, Grechi, Tedeschi, Italiani, Ebrei, Turchi, Mori, Armeni, Persiani”, erano liberi di professare il loro culto e di esercitare la loro professione. Insomma, dalla Turchia antica alla New York di Law and Order, il cibo fa giri lunghissimi e unisce popoli.
