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Home » Lifestyle » Cibo » Perché avocado e patatine sono fuori dal menù del villaggio Olimpico di Parigi 2024?

Perché avocado e patatine sono fuori dal menù del villaggio Olimpico di Parigi 2024?

Si mangia tanto a Parigi 2024, per lo più sostenibile, ma fa scalpore l'assenza dai menù di avocado e patatine fritte: ecco perché.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino2 Agosto 2024
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patate fritte in tazza
Delle patatine fritte servite in un mug (fonte: Unsplash)

Se è vero che i successi si costruiscono nei dettagli, allora gli organizzatori dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 hanno grande attenzione per ogni minimo particolare. Anche il menù offerto ad atleti e atleti che ogni giorno mangiano al villaggio comune costruito per l’occasione. Evidentemente boicottato solo dal team britannico che ha definito pessimo il cibo della mensa. Sulla qualità non possiamo dirvi molto, ma su cosa ci sia e soprattutto non ci sia possiamo essere più dettagliate. Sapevate che sono state bandite le patatine fritte?

patatine nel piatto
patatine nel piatto (fonte: Pexels)

Sì, proprio uno dei vanti della cucina francese (o forse belga). Questo perché le friggitrici che cuociono con olio ad altissima temperatura (il vero segreto per delle patatine perfette) rischierebbero di provocare incendi nella mensa installata nella navata della Cité du cinéma di Saint-Denis. Non disperate, ci sono comunque le patate bollite e le patate bravas. Nel menù non v’è traccia anche di foie gras (ma non per i vip) e di avocado. Frutto-verdura, quest’ultimo, la cui coltivazione non è sostenibile al 100% e non è diffusa in Francia, nazione da cui proviene la quasi totalità dei cibi proposti. Per lo stesso motivo, ovvero la difesa dell’ambiente, non ci sono posate e piatti usa-e-getta.

Tra i grandi assenti anche il vino, troppo rischioso per degli sportivi. Per il resto, non si patisce certo la fame nel più grande ristorante del mondo. Il cui menù è stato curato da Stéphane Chicheri e Charles Guilloy, autori di 500 ricette diverse, convalidate dal Comitato Olimpico Internazionale. Come si legge sul sito ufficiale:

“Gli atleti mangeranno principalmente nel Villaggio Olimpico e Paralimpico, che diventerà il ristorante più grande del mondo offrendo ogni tipo di cucina per soddisfare le esigenze nutrizionali e le abitudini culturali dei 15.000 atleti provenienti da 208 territori e nazioni. (…) Il punto in comune tra tutti loro: cibo sano, gourmet e creativo, e allo stesso tempo più opzioni vegetariane, più cibi locali e a prezzi accessibili!“

Riassumendo: c’è un totale di 40 piatti principali al giorno, un terzo dei quali, vegetariani o vegan(izzabili). Comprensivi dei leggendari muffin al cioccolato così potenti da aver fatto nascere un nuovo supereroe: The Muffin Man.

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