Che tu viva in una metropoli iper-tecnologica o in un piccolo villaggio rurale, il tuo “orologio del viaggiatore” segna quasi sempre lo stesso orario. Uno studio congiunto tra l’ICTA-UAB e la McGill University ha analizzato i dati di oltre 40 Paesi, scoprendo una costante universale: gli esseri umani dedicano mediamente 78 minuti al giorno per muoversi.
Siamo portati a pensare che mezzi più rapidi ci facciano guadagnare tempo. In realtà, la scienza dimostra il contrario. Se il treno diventa più veloce, non usiamo i minuti risparmiati per stare a casa, ma scegliamo di andare a lavorare o a studiare più lontano. Il risultato? Il tempo di viaggio resta fisso a circa un’ora e venti, ma la distanza percorsa aumenta.
Questo comportamento ha un impatto enorme sul pianeta. Anche se i motori diventano più efficienti, il fatto di percorrere tragitti sempre più lunghi annulla ogni risparmio, facendo salire costantemente il consumo energetico totale nei trasporti.
La vera differenza tra le varie modalità di trasporto non è quanto tempo ci fanno risparmiare, ma quanta energia consumano per ogni ora di utilizzo. Camminare e andare in bicicletta sono le attività a più basso impatto energetico. Bus elettrici e tram restano opzioni molto sostenibili. L’automobile privata (soprattutto se a benzina e su lunghi tratti autostradali) può consumare centinaia di volte più energia rispetto a un pedone nello stesso lasso di tempo.

Cosa succederà quando arriveranno le auto autonome? Gli esperti sono preoccupati. Se potremo leggere, dormire o giocare ai videogiochi mentre l’auto ci porta a destinazione, la nostra “tolleranza” allo spostamento potrebbe aumentare. Se passassimo da 1,3 a 1,6 ore al giorno in viaggio, la domanda di energia globale esploderebbe, mettendo a rischio gli obiettivi climatici.
Poiché non possiamo cambiare l’istinto umano di dedicare circa 80 minuti al movimento, la soluzione sta nel modo in cui costruiamo le nostre città. Gli urbanisti dovrebbero puntare su quartieri dove tutto è raggiungibile con mezzi a basso consumo orario: piste ciclabili sicure, percorsi pedonali e trasporti pubblici elettrici capillari. L’obiettivo non è viaggiare meno, ma viaggiare “meglio”, riducendo l’energia bruciata in ogni singolo minuto che passiamo per strada.



