La vitamina D è fondamentale per la salute: favorisce l’assorbimento del calcio, rafforza le ossa e stimola il sistema immunitario. Sappiamo che la maggior parte del nostro fabbisogno deriva dall’esposizione solare, ma fattori come l’uso di protezioni solari e lo stile di vita urbano possono ostacolarne la sintesi naturale. Per questo motivo, molti ricorrono agli integratori.
Tuttavia, l’assunzione incontrollata di vitamina D può comportare gravi rischi, come dimostrato da un recente caso alle Isole Baleari. Sedici persone sono state ricoverate per tossicità da vitamina D dopo aver assunto un integratore con una formulazione errata, acquistato online senza supervisione medica. I sintomi iniziali includevano dolore addominale, nausea e vomito, seguiti da insufficienza renale acuta e ipercalcemia.

Questo episodio ha portato il Ministero della Salute spagnolo a emettere un avviso sui pericoli dell’assunzione irrazionale di integratori di vitamina D senza controllo medico. La quantità raccomandata di vitamina D è di 1000 unità internazionali al giorno. Molti prodotti da banco, però, non garantiscono questa precisione nel dosaggio. Il rischio è quello di assumere quantità eccessive di questa vitamina.
Che deve invece essere prescritta in quantità specifiche e solo dopo aver valutato un’effettiva carenza (si può fare con un semplice esame del sangue). Per capire se se ne ha effettivamente bisogno, occorre fare analisi. Da bandire, invece, l’automedicazione. Le integrazioni fatte “a caso”, sono più pericolose che altro. Anche perché, noi comuni mortali non sappiamo che interazioni possano esserci tra vitamine e tra e vitamine e alimenti o bevande come il caffè. Informatevi e consultate sempre un professionista prima di assumere integratori.



