Natale è la festa degli affetti e, diciamocelo, anche delle abbuffate! Se ti sei mai chiesto perché, proprio durante le feste, riesci a mangiare anche quando sei già sazio, la risposta non è solo nella gola, ma in una combinazione di fattori che agiscono sul tuo corpo e, soprattutto, sul tuo cervello.
Il primo motivo è ovvio: a Natale la tavola è piena di cibi che non mangi mai. Le preparazioni sono più ricche, curate e saporite, e soprattutto c’è una grandissima varietà. Questa abbondanza di sapori diversi stimola l’appetito e ci spinge a voler assaggiare tutto, molto più che in un giorno normale. Questa tradizione del banchetto abbondante è antichissima, celebrata da secoli come espressione di amore e condivisione.
Il vero colpevole, però, è il tuo cervello. La sazietà, cioè il segnale che ti dice “stop, ho mangiato abbastanza”, è regolata dal cervello in base ai livelli di zuccheri e sali nel sangue e, soprattutto, in base alle abitudini.

Se per diversi giorni consecutivi cambi le tue abitudini alimentari e mangi molto più del solito, il tuo cervello non riconosce più la soglia di sazietà adatta al tuo corpo. In pratica, il sistema di allarme è in ritardo: il cervello non capisce quando fermarsi e tu continui a mangiare ben oltre il punto in cui ti saresti fermato in un giorno normale.
A questo si aggiungono le aspettative sociali: la festa ci spinge a pensare che sia il momento giusto per concedersi extra e godersi il cibo caldo, che, specialmente in inverno, offre una sensazione di sicurezza e protezione.
Non sono solo il cibo e il cervello a giocare brutti scherzi. Ci sono fattori che potresti non considerare. Tendiamo a mangiare di più se il piatto è grande, perché il cibo sembra meno abbondante. Vedere tanti piatti colorati sulla tavola, poi, è un invito irresistibile.
Le cene e i pranzi di Natale durano molto, pieni di chiacchiere con parenti e amici. Più tempo si passa a tavola, più si mangia. Inoltre, chiacchierare o distrarsi con il telefono fa perdere il controllo sul senso di sazietà.
Le feste possono essere anche un momento di stress per la corsa ai regali, oppure di noia per le giornate libere. Il cibo, in questi casi, diventa una ricompensa o un modo per distrarsi dalle tensioni.
Per tornare alla normalità dopo le abbuffate, la cosa peggiore che puoi fare è saltare i pasti. Digiunare è controproducente, perché il cervello va in “modalità difesa” e ti spingerà a cercare cibo ancora più grasso per compensare.
Per depurare l’organismo, la prima regola è bere molta acqua, che aiuta la digestione e dà un senso di sazietà. Anche tè e tisane sono ottimi alleati. A tavola, consuma cereali integrali al posto della pasta, e non farti mancare tanta frutta e verdura per ogni pasto, evitando grassi e zuccheri in eccesso.
Infine, un consiglio per l’ambiente: a Natale si compra tanto cibo, ma se non si butta via e si conservano gli avanzi in modo intelligente, si rispetta sia la propria salute che il pianeta.



