Se prendi melatonina ogni sera da più di un anno per addormentarti, dovresti sapere cosa dice la scienza più recente. Una ricerca presentata all’American Heart Association ha trovato collegamenti preoccupanti tra l’uso prolungato di questo integratore e problemi al cuore.
Lo studio ha esaminato le cartelle cliniche di oltre 130.000 adulti con insonnia cronica per cinque anni. I numeri emersi hanno sorpreso gli stessi scienziati: chi aveva usato melatonina per almeno 12 mesi mostrava una probabilità maggiore del 90% di sviluppare insufficienza cardiaca rispetto a chi non l’aveva mai presa.
Ma non è tutto. Le persone che assumevano melatonina avevano quasi 3,5 volte più probabilità di finire in ospedale per problemi cardiaci e il doppio delle possibilità di morire per qualsiasi causa nel periodo studiato.
L’insufficienza cardiaca è una condizione seria: il cuore perde la capacità di pompare abbastanza sangue ricco di ossigeno agli organi. Negli Stati Uniti colpisce 6,7 milioni di adulti, e ora si teme che l’uso disinvolto di melatonina possa peggiorare la situazione.
Il dottor Ekenedilichukwu Nnadi, che ha guidato la ricerca, è stato chiaro: “Gli integratori di melatonina potrebbero non essere così innocui come si pensa. Se confermeremo questi risultati, potrebbe cambiare il modo in cui i medici consigliano i pazienti sui farmaci per dormire“.

In molti paesi, Italia compresa, la melatonina si compra senza prescrizione. Questo crea un paradosso: molti la considerano naturale e quindi sicura, ma in realtà non esistevano studi approfonditi sulla sua sicurezza a lungo termine per il cuore.
Negli Stati Uniti, dove non serve l’approvazione governativa per questi integratori, ogni marca può variare in potenza e purezza. Alcune potrebbero contenere dosi molto più alte di quelle dichiarate sull’etichetta.
Prima di farsi prendere dal panico, bisogna considerare alcuni aspetti importanti. Lo studio non può provare che la melatonina causi direttamente problemi cardiaci, ma mostra solo che esiste un’associazione statistica.
I ricercatori non avevano informazioni sulla gravità dell’insonnia né su eventuali disturbi psichiatrici dei partecipanti. Questo significa che forse non è la melatonina in sé a creare problemi, ma piuttosto l’insonnia grave o l’ansia che spingono le persone a usarla potrebbero essere le vere responsabili.
Inoltre, chi comprava melatonina al supermercato senza prescrizione veniva classificato come “non utilizzatore” nello studio, rendendo i dati potenzialmente imprecisi.
Se stai prendendo melatonina da tempo, non smettere di colpo ma parlane con il tuo medico. Questi risultati sono preliminari e lo studio non è ancora stato sottoposto a revisione completa da parte della comunità scientifica.
La ricerca è stata presentata al convegno annuale dell’American Heart Association a New Orleans, e serviranno altri studi per capire se davvero esiste un legame diretto tra melatonina e problemi cardiaci.
Nel frattempo, ricorda che per l’insonnia esistono alternative efficaci come la terapia cognitivo-comportamentale, che molti esperti considerano il trattamento più efficace e sicuro sul lungo periodo.



