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Home » Lifestyle » Russi come un trattore ogni notte? Ecco perché (e come smettere subito)

Russi come un trattore ogni notte? Ecco perché (e come smettere subito)

Ecco le 5 cause principali del russare e le soluzioni efficaci per smettere definitivamente. Dalla roncopatia all'apnea del sonno.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino1 Novembre 2025
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Uomo che russa
Uomo che russa (fonte: FreePik)

Ti è mai capitato di svegliarti con un cuscino lanciato in faccia? O magari ti ha confidato qualcuno che durante la notte emetti suoni degni di un cantiere edile? Non preoccuparti: sei in ottima compagnia. Il russamento, che i medici chiamano roncopatia, colpisce una persona su quattro. E non è solo un problema di chi dorme accanto a te: chi russa spesso si sveglia stanco, come se non avesse dormito affatto.

Perché russiamo? La scienza dietro il fastidioso rumore

Russare non è solo questione di fastidio. Quando dormiamo, tutti i muscoli del corpo si rilassano, compreso quelli della gola e della lingua. In alcuni casi questi tessuti limitano il passaggio dell’aria, creando vibrazioni a ogni respiro. Il risultato? Quel suono che può arrivare fino a 100 decibel, come un aspirapolvere acceso accanto al letto.

Ma perché succede proprio a te? Le cause sono tantissime e spesso si sommano tra loro. Vediamo le principali.

L’anatomia che non ti aspetti: la forma della tua bocca e della gola conta parecchio. Un palato molle lungo o una gola stretta possono far vibrare i tessuti molli più facilmente. Anche tonsille grandi, adenoidi o un setto nasale storto possono ostacolare il passaggio dell’aria.

L’età che avanza: con gli anni i muscoli della gola perdono tono, diventano meno elastici. A partire dai 60 anni russano il 60% degli uomini e il 40% delle donne. Anche chi non ha mai russato prima può iniziare.

Il peso che fa la differenza: L’obesità e il peso elevato sono tra le principali cause del russare. Il grasso che si accumula intorno al collo restringe le vie aeree come un tubo troppo stretto. Anche solo qualche chilo in meno può fare miracoli.

Fumo e alcol, i nemici del sonno: il fumo irrita e infiamma le mucose di naso e gola, rendendo più difficile respirare. L’alcol, soprattutto bevuto di sera, rilassa troppo i muscoli della gola che durante il sonno collassano più facilmente.

Allergie e naso chiuso: quando il naso è tappato, respiriamo con la bocca. E respirare con la bocca di notte è una delle cause principali del russamento. Gli acari della polvere sui cuscini possono scatenare reazioni allergiche che peggiorano il problema.

Quando preoccuparsi davvero

Non tutti i russamenti sono uguali. Se oltre a russare hai pause nella respirazione durante la notte, ti svegli spesso con la sensazione di soffocare, o di giorno sei sempre stanco e assonnato, potrebbe trattarti di apnea ostruttiva del sonno. Circa il 75% delle persone che russano soffrono di apnea ostruttiva del sonno, una condizione che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. In questo caso, non scherzare: consulta subito un medico.

Donna che russa
Donna che russa (fonte: FreePik)

Come smettere: i rimedi che funzionano davvero

La buona notizia? Nella maggior parte dei casi il russamento si può ridurre o eliminare con qualche accorgimento. Partiamo dalle cose più semplici.

Cambia posizione: dormire a pancia in su è il modo più sicuro per russare tutta notte. In questa posizione la lingua cade all’indietro e blocca parzialmente le vie aeree. Girarsi di lato spesso fa interrompere il fenomeno perché l’aria circola più facilmente. Se tendi a rigirarti durante la notte, prova a mettere un cuscino dietro la schiena per mantenerti sul fianco.

Alza la testa (leggermente): sollevare la testata del letto di circa quattro dita aiuta l’aria a fluire meglio. Non serve comprare cuscini costosi: basta mettere due libri spessi sotto i piedi del letto. Attenzione però ai cuscini troppo alti che invece creano una piega nelle vie respiratorie peggiorando il problema.

Perdi qualche chilo: se sei in sovrappeso, anche solo una riduzione moderata del peso può portare miglioramenti sorprendenti. Meno grasso attorno al collo significa vie aeree più libere e meno vibrazioni.

Libera il naso prima di dormire: un trucco semplicissimo ma efficace sono i lavaggi nasali con soluzione salina. Puoi farli con una pompetta o una siringa senza ago, usando acqua tiepida e un pizzico di sale. Oppure prova i suffumigi con acqua e bicarbonato prima di andare a letto.

Sfrutta il potere degli oli essenziali: Una miscela con olio essenziale di eucalipto, pino mugo, ginepro e menta piperita versata su un panno umido vicino al letto può aprire le vie nasali durante la notte. In alternativa usa un diffusore.

Cura l’ambiente: mantieni la camera pulita, ben areata e con la giusta umidità. Se si è raffreddati o si ha il naso tappato, una doccia nasale con soluzione salina prima di dormire può aiutare a tenere il naso pulito e facilitare la respirazione. Cambia il cuscino ogni sei mesi e arealo con aria fredda ogni due settimane. Se hai animali domestici, tienili fuori dalla camera da letto.

Evita alcol e pasti pesanti di sera: bere alcol 4-5 ore prima di dormire rilassa troppo i muscoli della gola. Anche mangiare pesante la sera peggiora la situazione. Meglio una cena leggera e digeribile.

Smetti di fumare: il fumo irrita le mucose respiratorie causando gonfiore. Smettere porta benefici immediati non solo per il russamento ma per tutta la tua salute.

Dormi abbastanza: andare a letto troppo tardi o dormire poco causa un rilassamento eccessivo dei muscoli della gola. Una routine di sonno regolare aiuta a ridurre il problema.

Se dopo alcune settimane di modifiche allo stile di vita il problema persiste, è il momento di consultare uno specialista. Il medico può prescrivere esami specifici come la polisonnografia, che registra tutto ciò che succede durante il sonno, oppure suggerirti soluzioni più mirate.

Nei casi più complessi esistono dispositivi specifici: bite personalizzati che riposizionano la mandibola durante il sonno, apparecchi CPAP che mantengono le vie aeree aperte con un flusso d’aria a pressione controllata, o nei casi più gravi interventi chirurgici per correggere problemi anatomici.

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