Stanchi di scorrere infinite foto su Tinder sperando nel match perfetto? Siete in buona compagnia: nel Regno Unito sta nascendo una tendenza che potrebbe rivoluzionare il modo di cercare l’anima gemella: presentazioni PowerPoint organizzate dagli amici in un pub tradizionale. Il fenomeno si chiama Date my mate ed è la risposta creativa alla cosiddetta dating fatigue, la stanchezza emotiva generata dalle app di incontri.
L’evento inaugurale si è tenuto a Londra e i 150 biglietti disponibili sono andati sold out in pochi minuti, segno che la voglia di socialità autentica è tutt’altro che tramontata. Durante la serata, amici e amiche si sono riuniti attorno ai tavoli con un drink in mano, indossando adesivi con la scritta “date” (appuntamento) o “mate” (amico), mentre i presentatori scorrevano diapositive piene di foto di vacanze, elenchi di libri preferiti e dettagli personali dei loro protetti.
Annie, 27 anni, intervistata dall’agenzia Reuters durante l’evento, ha spiegato la sua motivazione: “Odio lo swipe, non riesco mai a fare match, ho avuto anche qualche brutto incontro e ora sono curiosa di vedere la presentazione che la mia amica ha preparato su di me”. Le presentazioni spaziano dal professionale al creativo: “Qualche informazione sulla mia amica Lauren. Ha 30 anni, è un ingegnere strutturale, quindi così come impedirà ai muri di crollare, ci sarà sempre per sostenerti. Una curiosità: sta per presentare il suo nuovo romanzo fantasy erotico agli editori”.
L’iniziativa risponde a una crisi reale delle piattaforme digitali di incontri. Secondo Global Dating Insights, l’utilizzo delle 10 app di dating più grandi è diminuito del 16% tra il 2023 e il 2024. I sondaggi rivelano che quasi la metà degli utenti ha avuto esperienze negative su queste piattaforme, alimentando la ricerca di alternative più autentiche e meno frustranti.
Young singles in London are reviving pub dating with ‘Date My Mate’ nights, where friends pitch each other as potential partners using PowerPoint presentations https://t.co/5pQjI1lLZh pic.twitter.com/osO98pNv1S
— Reuters (@Reuters) March 27, 2026
L’organizzatrice Emily Churchill aveva preso parte a simili iniziative in Australia e negli Stati Uniti, intuendo il potenziale del formato. “Tutto dipende dalla dating fatigue, le persone non ne possono più di scrollare il telefono – ha raccontato – vogliono incontrarsi dal vivo, e poi essere sponsorizzati dai propri amici è una cosa bellissima”. La formula funziona perché reintroduce un elemento fondamentale che le app hanno eliminato: la mediazione sociale e la garanzia implicita che deriva dalla raccomandazione di qualcuno che ci conosce davvero.
Jonny, 28 anni, ha definito l’esperienza “un modo vintage di conoscere persone”, scherzando su quanto avesse insistito con il suo amico Patrick per il PowerPoint. Questa dimensione ludica e collaborativa rappresenta forse il vero punto di forza: trasforma la ricerca del partner da attività solitaria e spesso demoralizzante in un momento di condivisione e divertimento collettivo.
È ancora prematuro dire se la crisi delle app di incontri sia definitiva, ma c’è una cosa che appare chiara: il mondo della socialità sta per cambiare profondamente, e il futuro degli incontri potrebbe passare, ironicamente, dal suo passato. Non solo si torna a dare più importanza a un incontro o a uno sguardo che a una foto perfetta scambiata sui social, ma si può anche contare sul sostegno di una persona fidata, armata di PowerPoint e di una conoscenza reale di chi siamo davvero.



