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Home » Lifestyle » Viaggi » Scoperto uno chalet segreto di Gaudí nascosto per oltre 100 anni: ecco dove si trova e come visitarlo

Scoperto uno chalet segreto di Gaudí nascosto per oltre 100 anni: ecco dove si trova e come visitarlo

Mentre la Sagrada Família si avvicina al completamento, gli studiosi attribuiscono a Gaudí lo Xalet del Catllaràs nei Pirenei.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti6 Marzo 2026
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Lo chalet attribuito a Gaudì
Lo chalet attribuito a Gaudì à Fonte: Pcm, CC-BY-SA-4.0, Wikimedia Commons

A Barcellona sembra arrivato il momento di tirare le somme sull’eredità di Antoni Gaudí. Il cantiere della Sagrada Família sta infatti avanzando verso un traguardo che per oltre un secolo è sembrato quasi irraggiungibile: il completamento della basilica simbolo della città. E proprio mentre l’opera più celebre dell’architetto catalano si avvicina alla fine, arriva una notizia inattesa. A più di cento anni dalla sua morte, è stata riconosciuta ufficialmente una nuova architettura attribuita a Gaudí.

Si tratta dello Xalet del Catllaràs, un piccolo chalet immerso nei boschi del Catllaràs, nei Pirenei catalani, vicino a La Pobla de Lillet. Per decenni l’edificio è rimasto ai margini degli studi sull’architetto: veniva citato ogni tanto nelle cronache locali o nelle guide della zona, ma senza mai ottenere un riconoscimento formale.

A fare chiarezza è stata una ricerca condotta da storici dell’architettura guidati da Galdric Santana Roma, direttore della Cattedra Gaudí alla Universitat Politècnica de Catalunya. Lo studio, di cui ha parlato anche il quotidiano britannico The Guardian, ha ricostruito la paternità dell’opera grazie a documenti d’archivio e a un’analisi approfondita delle soluzioni architettoniche e costruttive.

 

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Lo chalet fu costruito alla fine dell’Ottocento come alloggio per tecnici e ingegneri impegnati nelle attività industriali della zona. In questa vicenda emerge ancora una volta il nome di Eusebi Güell, imprenditore e grande mecenate di Gaudí. Il loro rapporto è legato soprattutto al celebre Parc Güell, uno dei luoghi più visitati di Barcellona e uno degli esempi più noti della collaborazione tra i due.

Rispetto alle grandi architetture urbane di Gaudí, lo chalet del Catllaràs racconta però un lato più discreto del suo lavoro. L’edificio è compatto e presenta una pianta insolita, con gli ambienti organizzati attorno a una scala esterna avvolgente. Il tetto molto inclinato e le murature robuste sembrano progettati per dialogare con il clima e con il paesaggio montano dei Pirenei.

Proprio nella geometria della scala e nell’impostazione generale dell’edificio gli studiosi hanno riconosciuto alcuni tratti tipici del linguaggio architettonico di Gaudí degli anni Novanta dell’Ottocento. Questi elementi, messi insieme alla documentazione storica, hanno permesso di attribuire con sicurezza il progetto all’architetto catalano.

Per lungo tempo lo chalet è rimasto una sorta di segreto locale, conosciuto soprattutto dagli abitanti della valle e dagli escursionisti che attraversano questi boschi. Un’architettura quasi nascosta, lontana dai grandi flussi turistici di Barcellona e dalle spettacolari facciate della Sagrada Família.

Per raggiungerlo, il punto di partenza ideale è il borgo montano di La Pobla de Lillet. Per chi proviene da Barcellona, il percorso prevede di imboccare l’autostrada in direzione Manresa, proseguire verso Berga e successivamente verso Guardiola de Berguedà. Una volta raggiunta La Pobla de Lillet, il rifugio è accessibile percorrendo le strade forestali che si inerpicano sul massiccio.

Il catalogo delle opere di Gaudí, tra i più studiati dell’architettura moderna, si arricchisce così di un nuovo tassello. E mentre la Sagrada Família continua a crescere verso il cielo di Barcellona, nei boschi dei Pirenei una piccola casa di montagna entra finalmente a pieno titolo nella storia del suo autore.

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