L’escalation militare tra Iran, Stati Uniti e Israele ha cambiato radicalmente i piani di viaggio di milioni di persone in tutto il mondo. Nel giro di pochi giorni il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO), il ministero degli Esteri britannico, ha aggiornato le proprie linee guida per oltre venti Paesi.
Le nuove raccomandazioni non riguardano soltanto le aree direttamente coinvolte nel conflitto, ma anche alcune destinazioni del Mediterraneo orientale che fino a poco tempo fa sembravano lontane dalla crisi.
Il quadro che emerge è quello di una regione attraversata da forte instabilità: più di tremila voli cancellati, spazi aerei chiusi e aeroporti temporaneamente fuori servizio, tra cui quelli di Dubai, Abu Dhabi e Kuwait City. Le conseguenze sono concrete anche per chi viaggia verso mete apparentemente sicure, con effetti diretti su prenotazioni, assicurazioni di viaggio e collegamenti aerei.
Cosa sono le raccomandazioni FCDO e perché contano
Il Foreign, Commonwealth & Development Office è il ministero degli Esteri del Regno Unito e tra i suoi compiti principali c’è quello di fornire informazioni aggiornate sulla sicurezza nei Paesi stranieri.
Le sue indicazioni non sono consultate soltanto dai cittadini britannici. Anche giornalisti, compagnie assicurative e operatori turistici di tutto il mondo le utilizzano come riferimento quando valutano la sicurezza di una destinazione.
Le raccomandazioni FCDO prevedono diversi livelli di allerta: si va dal semplice invito alla prudenza fino al consiglio esplicito di non viaggiare in una determinata area.
Quando un Paese o una regione viene classificato come destinazione sconsigliata, le conseguenze possono essere immediate. Le polizze assicurative standard spesso decadono automaticamente e molte compagnie aeree sospendono i collegamenti. Per questo motivo le indicazioni del FCDO sono considerate uno strumento fondamentale per chi sta organizzando un viaggio.
Iran, Israele e Palestina: viaggi sconsigliati
Per Iran, Israele e Palestina il ministero degli Esteri britannico mantiene una posizione molto chiara: i viaggi sono sconsigliati.
Chi si trova già in Iran viene invitato a valutare attentamente la propria permanenza nel Paese. Il FCDO segnala in particolare che i cittadini britannici, soprattutto quelli con doppia nazionalità britannica e iraniana, possono essere esposti al rischio di arresto o detenzione.
Per Israele, il divieto riguarda specifiche aree ad alto rischio: la Striscia di Gaza, le zone entro 500 metri dal suo confine, i governatorati di Tulkarm, Jenin e Tubas in Cisgiordania, oltre alle aree vicine al confine con il Libano.
Chi si trova già nel Paese è invitato a rimanere in luoghi sicuri e a seguire costantemente le comunicazioni dell’Israel Defense Forces Home Front Command.
Golfo Persico: aeroporti chiusi e invito a restare al chiuso
Anche nei Paesi del Golfo la situazione resta delicata, sebbene con livelli di rischio differenti. Per Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrain l’FCDO consiglia di evitare tutti i viaggi non essenziali.
Chi si trova già in questi Paesi ha ricevuto indicazioni precise: restare in un luogo sicuro, limitare gli spostamenti e seguire le istruzioni delle autorità locali.
Gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi hanno subito chiusure temporanee dopo attacchi missilistici nella regione, causando la cancellazione di migliaia di voli. Per Arabia Saudita, Giordania, Oman, Libano, Iraq e Yemen l’indicazione è quella di mantenere la massima cautela, con raccomandazioni che variano a seconda delle regioni. La Siria resta invece una destinazione sconsigliata indipendentemente dalla crisi attuale.

Cipro e Turchia: il Mediterraneo orientale sotto osservazione
Gli effetti della crisi hanno raggiunto anche destinazioni frequentate da molti turisti europei.L’attenzione si è concentrata su Cipro dopo che un drone ha colpito la base militare britannica di RAF Akrotiri. L’incidente è stato confermato il 2 marzo 2026 dalla Sovereign Base Areas Administration. Nelle ore successive diverse compagnie, tra cui EasyJet e British Airways, hanno cancellato numerosi voli verso l’isola.
Nonostante questo episodio, l’FCDO non sconsiglia al momento i viaggi verso Cipro. Il portale del governo britannico invita tuttavia i cittadini presenti nelle Sovereign Base Areas a seguire le istruzioni dell’amministrazione militare e chi si trova nella Repubblica di Cipro a fare riferimento alle autorità locali.
Un avviso già pubblicato a gennaio ricorda comunque che la regione resta esposta a possibili tensioni geopolitiche, con conseguenze imprevedibili sui trasporti. Per quanto riguarda la Turchia, il FCDO sconsiglia da tempo i viaggi nelle aree entro 10 chilometri dal confine con la Siria, dove sono presenti combattimenti e un elevato rischio terroristico.
Con l’escalation regionale è stata inoltre aggiunta una nuova indicazione per chi intende attraversare il confine terrestre tra Iran e Turchia: il passaggio resta tecnicamente aperto, ma ora è necessaria una facilitazione preventiva da parte dell’ambasciata britannica ad Ankara.
Per la Grecia, invece, non risultano aggiornamenti specifici legati alla crisi mediorientale. I viaggi possono proseguire normalmente, pur con attenzione agli eventuali effetti sui collegamenti aerei.
Oltre 3.400 voli cancellati nella regione
Anche chi viaggia verso destinazioni considerate sicure può risentire degli effetti della crisi. La chiusura degli spazi aerei sopra Iran, Iraq e parte del Golfo ha costretto molte compagnie aeree a modificare le rotte. Questo ha provocato ritardi, allungamenti dei tempi di volo e cancellazioni a catena.
Molti collegamenti che transitavano attraverso hub come Dubai, Doha o Tel Aviv sono stati sospesi o deviati. La UK Civil Aviation Authority ha pubblicato una guida per i passeggeri colpiti dalle cancellazioni, spiegando quali sono i diritti previsti dalle normative britanniche ed europee.
Chi ha prenotato un volo verso queste aree, oppure con scalo negli hub mediorientali, dovrebbe verificare lo stato del proprio volo direttamente con la compagnia aerea e controllare le condizioni della propria assicurazione di viaggio. Le cancellazioni legate a eventi geopolitici, infatti, spesso non prevedono compensazioni automatiche.
Come restare aggiornati
In una situazione che evolve rapidamente, affidarsi a fonti ufficiali è essenziale. Il Foreign, Commonwealth & Development Office aggiorna costantemente le proprie schede Paese e permette di attivare notifiche via email per ricevere aggiornamenti su destinazioni specifiche.
I cittadini britannici presenti in Bahrain, Israele, Kuwait, Palestina, Qatar e Emirati Arabi Uniti sono inoltre invitati a registrare la propria presenza sul portale governativo per ricevere comunicazioni dirette.
Per i viaggiatori italiani esiste un servizio analogo offerto dal Ministero degli Esteri attraverso il portale Viaggiare Sicuri, che raccoglie gli aggiornamenti ufficiali della Farnesina e consente di registrare i propri spostamenti all’estero.



