Chuck Norris è morto, l’attore e artista marziale spentosi alle Hawaii il 20 marzo 2026 all’età di 86 anni. Celebre per il ruolo del ranger Cordell Walker e per lo storico scontro cinematografico con Bruce Lee, Norris ha lasciato un segno indelebile nella cultura popolare globale. La notizia della sua morte chiude un’era per il cinema d’azione, trasformando definitivamente in mito un uomo capace di diventare un fenomeno sociale unico nel suo genere.
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Nato come Carlos Ray Norris in Oklahoma nel 1940, la sua giovinezza non lasciava presagire il futuro da “invincibile” che lo avrebbe reso famoso. Di origini miste (irlandesi e cherokee), visse un’infanzia segnata dalla timidezza e dal bullismo. La svolta avvenne nel 1958 durante il servizio militare in Corea del Sud: fu lì che scoprì il Tang Soo Do, la sua prima passione marziale, e ricevette il soprannome “Chuck”.
Tornato negli Stati Uniti, Norris trasformò questa disciplina in una carriera agonistica straordinaria. Prima di approdare a Hollywood, dominò le scene del karate mondiale, conquistando il titolo di campione dei pesi medi per sette anni consecutivi, dal 1968 al 1974. La sua dedizione lo portò a essere il primo occidentale a ricevere il grado di cintura nera ottavo dan di Taekwondo, oltre a creare un proprio sistema di combattimento, il Chun Kuk Do (“La via universale”), fondato su un rigoroso codice d’onore.
La carriera sul grande schermo decollò grazie all’amicizia con Bruce Lee. Nel 1972, Norris interpretò l’antagonista nel celebre film L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente. Il loro duello finale tra le rovine del Colosseo è tuttora considerato una delle sequenze di combattimento più iconiche della storia del cinema.
Negli anni ’80, Norris divenne il volto di punta della Cannon Films, recitando in pellicole di culto come Rombo di tuono, dedicato alla memoria del fratello Wieland, morto in Vietnam, Delta Force, dove interpretò il maggiore Scott McCoy e Il codice del silenzio, un poliziesco di grande successo commerciale.
Tuttavia, è il piccolo schermo a regalargli una “seconda giovinezza” negli anni ’90. Con la serie Walker Texas Ranger, trasmessa in oltre 100 Paesi, Norris incarnò i valori della giustizia e della lealtà, diventando un punto di riferimento per milioni di spettatori di ogni età.
Oltre ai successi sportivi e cinematografici, la figura di Norris ha vissuto un’incredibile esplosione di popolarità nel nuovo millennio grazie al web. I cosiddetti Chuck Norris Facts, una serie di aforismi goliardici che gli attribuiscono poteri divini e imprese impossibili, lo hanno reso un’icona amata anche dai giovanissimi. Norris, con grande autoironia, ha sempre accolto con favore questo fenomeno, che ha contribuito a mantenere viva la sua leggenda ben oltre la fine delle sue apparizioni pubbliche.
Privatamente, Chuck Norris è stato un fervente sostenitore di cause benefiche (come la scuola KickStart per allontanare i giovani dalle droghe) e attivo sostenitore politico del partito repubblicano. Nonostante i problemi di salute del passato, inclusi due gravi attacchi cardiaci nel 2017 dai quali si era miracolosamente ripreso, ha continuato a essere un simbolo di forza.



