Ornella Vanoni è morta venerdì 21 novembre 2025 nella sua casa di Milano, a 91 anni, a causa di un arresto cardiocircolatorio. Forse è riduttivo definirla cantante. Ornella Vanoni è stata molto di più. Soprattutto negli ultimi anni della sua vita il lato graffiante, ironico, grottesco e saggio della commentatrice senza peli sulla lingua si è esaltato ancora di più.
Un addio improvviso per una delle voci più iconiche della musica italiana, una donna che con la morte ci scherzava spesso, fino all’ultimo. Solo due settimane fa era ospite da Fabio Fazio nel programma “Che tempo che fa” e aveva scherzato sulle bare da regalare alle coetanee, con quella schiettezza e ironia che l’avevano resa amatissima.
E con ironia ha parlato anche del suo funerale e delle sue ultime volontà: essere cremata, gettata in mare, con Paolo Fresu che la accompagnerà con la sua musica.
“La bara deve costare poco perché va bruciata, poi buttatemi nel mare, a me piacerebbe Venezia. Il vestito ce l’ho… è di Dior… e poi ho chiesto a Paolo Fresu di suonare suonare al funerale“.
Il malore è sopraggiunto poco prima delle 23 di ieri sera. L’intervento immediato dei soccorritori del 118 non è bastato a salvarla. “Sono una donna libera. Non mi sono mai lasciata imbrigliare da niente e da nessuno. E ho pagato tutto con gli interessi”, aveva dichiarato lo scorso 22 settembre, giorno del suo 91esimo compleanno.
Ornella Vanoni nasce a Milano il 22 settembre 1934 in una famiglia benestante. La sua milanesità non l’abbandonerà mai: la si vedeva spesso passeggiare a Brera con brio e classe. Nel 1953 si iscrive all’Accademia di arte drammatica del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler, dove si forma artisticamente come attrice e interprete.
Proprio grazie al teatro inizia a farsi conoscere non solo per le sue doti recitative, ma anche per le interpretazioni musicali. Non ha solo una voce inconfondibile: è bella, altera, elegante, affascinante. Giorgio Strehler la vuole con sé a teatro e se ne innamora perdutamente. Lui diventa il suo pigmalione, lei lo segue nella passione e nell’erotismo, ma nelle droghe no. Quella sarà la fine della loro storia.
C’è la musica nella sua vita, le cosiddette canzoni della mala, brani poetico-drammatici legati al mondo della malavita milanese, che la rendono celebre. Ma i suoi orizzonti sono destinati ad allargarsi. Nel 1960 conosce Gino Paoli: nasce un grande amore e una intensa collaborazione artistica. Lui rimarrà per sempre l’amore più celebre e tormentato della sua vita, una storia che anche una volta finita ha dato spazio a un affetto profondo di cui ha parlato anche durante la cerimonia di ci consegna della laurea honoris causa alla Statale di Milano, lo scorso 11 giugno.
Nel 1960 sposa il noto impresario teatrale nonché ex cantante Lucio Ardenzi. “Quel matrimonio fu un errore. Io volevo ancora bene a Gino e lui mi ha sconsigliato sino all’ultimo”, ripeteva spesso.
Il matrimonio non sta in piedi e quando nel 1962 nasce il figlio Cristiano (che la chiamava Ornella), i due si lasciano.
Arrivano i successi di “Tristezza”, “Una ragione di più”, “L’appuntamento”, “La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria” piena di gioia e sensualità. Alla fine degli anni Settanta accetta la proposta di Playboy e posa nuda sulla rivista, mai volgare, sempre attraente e corteggiata. Nel 1985 Vanoni ritrova Gino Paoli per la tournée VanoniPaoli Insieme, un evento con il tutto esaurito che produce un doppio album memorabile.
Non sono in grado di dire niente.
Sono senza parole e non ero pronto a tutto questo. Non mi pare possibile. Non riesco a dire proprio niente.
🌹#ornella— Fabio Fazio (@fabfazio) November 21, 2025
Fabio Fazio l’ha voluta ospite fissa nel suo “Che tempo che fa”, la domenica sera sul Nove. Acclamatissima, parlava a ruota libera di tutto. Non temeva la morte ma la sofferenza che diceva di combattere, a suo modo, concedendosi uno spinello ogni tanto. E ci ha scherzato su fino alla fine. Indimenticabile.
