Il mondo della musica piange la scomparsa di Rick Davies, co-fondatore e anima dei Supertramp, avvenuta sabato scorso all’età di 81 anni. La notizia è stata confermata dal sito ufficiale della band.
Davies, nato a Swindon, in Inghilterra, nel 1944, ha coltivato la sua passione per la musica fin da bambino, ispirato da artisti come Gene Krupa. Un amore che lo ha portato a fondare i Supertramp nel 1969, insieme al chitarrista Richard Palmer e al batterista Robert Millar. L’incontro con Roger Hodgson, poi co-autore di molti dei loro successi, ha segnato una svolta decisiva nella storia della band.
Rick Davies è stato il pianista, la voce e l’anima dei Supertramp, contribuendo in modo determinante al loro sound unico e inconfondibile. Il suo tocco inconfondibile sul Wurlitzer, unito alla sua voce soul, ha dato vita a brani iconici come “Goodbye Stranger” (parte integrante della colonna sonora di Magnolia di Paul Thomas Anderson) e “Bloody Well Right”, che hanno scalato le classifiche mondiali e sono diventati veri e propri inni generazionali.
L’album “Crime of the Century” del 1974 ha segnato il primo grande successo commerciale della band, seguito dal trionfo planetario di “Breakfast in America” nel 1979, quadruplo disco di platino e vincitore di due Grammy Awards. Questo album, contenente hit come “The Logical Song” e “Take the Long Way Home” (scritte da Hodgson), e la già citata “Goodbye Stranger” di Davies, ha consacrato i Supertramp nell’Olimpo del rock.
Dopo l’uscita di Hodgson dal gruppo nel 1983, Rick Davies ha continuato a guidare i Supertramp, pubblicando altri quattro album, fino a “Slow Motion” del 2002. Nonostante le sfide poste da problemi di salute, che gli hanno impedito di continuare a esibirsi con i Supertramp, Davies ha continuato a coltivare la sua passione per la musica suonando con la sua band locale, Ricky and the Rockets. Davies era affetto da mieloma multiplo.



