Amanda Lear non è un personaggio come tutti. Da sempre icona dell’ambiguità e della trasgressione, è in realtà una donna arguta, intelligente, ironica. Insomma, l’ospite perfetta per un talk show come Belve che da stasera torna su Rai 2 in prima serata. Sono state date delle anticipazioni delle risposte di Lear a Francesca Fagnani e se tanto ci dà tanto, quella di oggi sarà una puntata scoppiettante.
L’intervista affronta senza reticenze i momenti più intensi della vita di Lear, dalla lunga convivenza con Salvador Dalí e sua moglie Gala, durata ben 16 anni, al triangolo amoroso con David Bowie, fino al doloroso ricordo del marito Alain Philippe, morto tragicamente in un incendio domestico. Un racconto fatto di ménage a trois, arte, trasgressione e amori fuori dagli schemi convenzionali.
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Quando Francesca Fagnani le chiede del particolare rapporto con Salvador Dalí e Gala, Amanda Lear racconta senza mezzi termini il tipo di relazione che si era instaurata fra i tre; il pittore catalano, infatti, rimase sempre sposato con la sua musa Gala, che invece di mostrarsi gelosa della giovane artista, la accolse in casa con affetto quasi materno:
“Mi disse: mio marito ha bisogno di te e mi accolse in casa come una figlia. Lei lo voleva compiacere. Ma non c’era sesso, Dalí era impotente“.
Dalí le presentava regolarmente giovani uomini attraenti e si compiaceva della sua felicità. Altrettanto sorprendenti sono le rivelazioni sul rapporto con David Bowie. Contrariamente all’immagine glamour della rockstar britannica, Amanda Lear confessa di non averlo trovato particolarmente attraente all’inizio:
“Non mi piaceva molto. Era tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia. Faceva un po’ schifo“.
Anche in questo caso, la moglie di Bowie, Angie, non oppose resistenza alla relazione. Durante l’intervista, Amanda Lear offre anche una riflessione personale sulle sue preferenze sentimentali.
“Ho avuto delle relazioni con dei ragazzi bellissimi eterosessuali, ma dopo un po’ mi annoio. Con un gay è diverso. Mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali“.
Il momento più toccante dell’intervista arriva quando si parla di Alain Philippe, l’uomo che Amanda Lear identifica come il grande amore della sua vita, morto tragicamente in un incendio nella loro abitazione.
“Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più, mio marito era bisessuale“.
Appuntamento questa sera su Rai2 per l’intervista integrale ad Amanda Lear, una donna che non ha paura della sua libertà e che, al netto delle polemiche ataviche sulla sua identità sessuale, al centro di un controverso documentario di HBO, è semplicemente una persona divertente, senza peli sulla lingua e profondamente ironica.



