L’annuncio è arrivato questa mattina attraverso un video sui social: Andrea Pucci sarà co-conduttore della serata di giovedì 26 febbraio al Festival di Sanremo 2026. Ma invece di entusiasmo, la rivelazione di Carlo Conti ha scatenato una tempesta di critiche su X (ex Twitter).
La reazione degli utenti è stata durissima. Alcuni hanno condiviso video storici del fascismo accompagnati da commenti pesanti contro il direttore artistico, definito “il vero uomo nero”. Altri hanno scritto che invitare “Pvcci” (con richiami grafici al regime) rappresenta “il punto più basso di questo Festival meloniano”, accusando Conti di essere un semplice burocrate privo di visione artistica.
Andrea Pucci, nato nel 1965 e cresciuto artisticamente nei cabaret lombardi prima di approdare al successo televisivo con programmi come “La sai l’ultima” e “Colorado”, viene descritto sui social come portatore di un umorismo datato e offensivo. Diversi utenti hanno fatto notare che mentre la scena comica italiana vive un momento di rinnovamento grazie alla stand-up comedy, il Festival sceglie “il solito cafone che forse faceva ridere nel 1996”.
Le critiche più dure riguardano episodi specifici del passato. Nel 2022, durante uno spettacolo, Pucci fece una battuta volgare su Tommaso Zorzi (vincitore del Grande Fratello Vip) legata ai tamponi Covid, suscitando indignazione per i toni omofobi. Più recentemente è stato accusato di body shaming contro Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico.
Selvaggia Lucarelli, tra le prime a commentare, ha scritto: “Complimenti a Carlo Conti, dopo quella che non canta Bella ciao e lo stalker canterino amico di Giorgia, sul palco di Sanremo abbiamo anche Andrea Pucci, quello che fa bodyshaming su Elly Schlein, battute omofobe e finezze varie”. Il suo post ha innescato centinaia di repliche altrettanto veementi.
Pucci ha risposto a modo suo: con un post Instagram che lo ritrae completamente nudo di spalle, in piedi sulla prua di una barca in mezzo al mare, con una ciambella di salvataggio accanto e la scritta “Sanremo… sto arrivando!”. Un’immagine provocatoria che sembra voler sfidare apertamente i critici.
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Del resto, il comico milanese non ha mai nascosto le sue posizioni politiche di destra. In un’intervista a Il Giornale, rilasciata quando ricevette l’Ambrogino d’oro (riconoscimento del Comune di Milano), si definì orgogliosamente “l’unico comico di destra, anche quando era difficile farlo”. E ora, con questa partecipazione alla 76ª edizione del Festival, potrebbe effettivamente diventare il primo comico dichiaratamente di destra a calcare il palco dell’Ariston.



