Solo 52 secondi. Tanto è bastato ai fan di Miranda Priestly di esultare dopo aver visto il primo trailer di Il diavolo veste Prada 2. C’è tutto quello che deve esserci per accendere la fantasia del pubblico. Subito vediamo il dettaglio delle scarpe rosse di Miranda (di Valentino) che cammina con la sua inconfondibile andatura marziale per la redazione di Runway. Il rumore dei tacchi ci accompagna fino all’ascensore quando, nemmeno troppo a sorpresa arriva una sorridente Anne Hathaway che si intrufola e si mette al fianco della sua mentore. “Ci hai messo tanto”, le dice, ricevendo come risposta un sorriso diabolico. Già, perché abbiamo lasciato Andy, nel finale del cult movie del 2006, ormai fuori dalla rivista di moda, felice di intraprendere una carriera da giornalista “vera”. Evidentemente, tutte le strade portano a Runway.
Il cast originale si riunisce quasi al completo per questo sequel. Oltre a Streep e Hathaway, tornano infatti Emily Blunt, Stanley Tucci, Tracie Thoms e Tibor Feldman nei loro ruoli originali. Tra le novità più interessanti, Kenneth Branagh interpreterà il marito di Miranda Priestly, mentre Simone Ashley entrerà a far parte del cast in un ruolo ancora avvolto dal mistero.
La trama del nuovo capitolo rimane in parte segreta, ma alcuni dettagli sono già emersi. Vent’anni dopo gli eventi del primo film, il mondo dell’editoria di moda sta attraversando una profonda crisi. Miranda Priestly si trova costretta a confrontarsi con Emily, la sua ex assistente ormai diventata dirigente di un potente gruppo di lusso il cui budget pubblicitario risulta cruciale per la sopravvivenza della rivista Runway.
Il primo film, diretto da David Frankel e tratto dal celebre romanzo di Lauren Weisberger, fu apprezzato fin da subito per la sua estetica raffinata e per il modo audace e ironico con cui raccontava l’eccentricità del mondo dell’editoria legata alla moda, un universo ancora poco conosciuto al grande pubblico. Negli ultimi vent’anni Il diavolo veste Prada è diventato un punto di riferimento culturale, citato e rivisitato innumerevoli volte.
Merito soprattutto della memorabile interpretazione di Meryl Streep, che costruì il personaggio di Miranda Priestly ispirandosi in modo piuttosto palese alla postura e agli atteggiamenti di Anna Wintour, la storica responsabile dei contenuti dell’edizione statunitense di Vogue. Quella caratterizzazione rese Miranda un’icona del cinema, un personaggio complesso che oscillava tra cinismo professionale e fragilità umana.
Il diavolo veste Prada 2 uscirà nelle sale cinematografiche statunitensi il 1° maggio 2026, mentre il pubblico italiano potrà vederlo leggermente in anticipo, il 29 aprile. In piena primavera. “Avanguardia pura”, direbbe Miranda.
