Diciannove anni, una chitarra in mano da quando ne aveva sette e un palco come quello dell’Ariston già conquistato. Nicolò Filippucci è uno dei volti più freschi e promettenti del panorama musicale italiano, nonché finalista, con Angelica Bove, tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026, dove si esibisce con il brano Laguna. E, dulcis in fundo, vincitore.
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Nato il 30 maggio 2006 a Castiglione del Lago, pittoresco borgo affacciato sul Lago Trasimeno, Nicolò cresce a Corciano, comune dell’hinterland perugino. È figlio di Francesca, fisioterapista, e di Massimo Filippucci, consulente aziendale, ed è il secondo di due fratelli: il primogenito si chiama Jacopo.
La musica entra nella sua vita in modo precoce e concreto: a sette anni comincia a suonare la chitarra, a nove sale per la prima volta su un palco nello spettacolo Giungla, cantando nel coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi di Perugia. Non si tratta di un passatempo: è già, con tutta evidenza, una vocazione.
Parallelamente agli studi al liceo scientifico Galileo Galilei di Perugia, Nicolò porta avanti le sue ambizioni musicali senza mai smettere di allenarsi. Non mancano, in quegli anni, anche le passioni sportive: pratica pallanuoto a livelli competitivi, con un futuro nel settore che all’epoca sembrava possibile. Poi, però, la musica prende definitivamente il sopravvento.
Il percorso di Nicolò non è quello del ragazzo scoperto per caso su un social network. È una storia di gavetta autentica, costruita concorso dopo concorso a partire dal 2021. Nel 2022 vince la rassegna Il Mio Canto Libero a Santa Maria degli Angeli e, poco dopo, il 4° Concorso Canoro di Cannara. In ottobre accede alla finale nazionale del Cantagiro con il suo primo brano inedito, Fingere, aggiudicandosi il premio speciale MIO, assegnato da una giuria di giornalisti di settore.
Il 2023 è un anno ancora più intenso. Partecipa al contest dedicato a Marco Mengoni Guerriero, dove si aggiudica il premio Città di Ronciglione. Ma l’esperienza che più colpisce l’immaginario collettivo arriva con NYCanta: dopo la finale nazionale a Faenza, Nicolò vola fino a New York per esibirsi all’Oceana Theatre con un brano inedito, chiudendo al secondo posto. Non male per un diciassettenne di Corciano. Nello stesso anno trionfa al Tour Music Fest — The European Music Contest a San Marino, vincendo sia la categoria cantautori sia il titolo di Artist of the Year.
La vera svolta per il grande pubblico arriva nell’autunno del 2024, quando Nicolò entra nella ventiquattresima edizione di Amici di Maria De Filippi su Canale 5, prendendo una decisione coraggiosa: lasciare il liceo all’ultimo anno per inseguire il sogno. Farà in seguito la maturità privatamente, conseguendo il diploma. Nel programma lavora nella squadra guidata dalle coach Anna Pettinelli e Deborah Lettieri, arrivando fino alle semifinali, dove viene eliminato il 10 maggio 2025, e vincendo l’Estathé Zero Award.
Durante la partecipazione al talent pubblica diversi brani, tra cui Non mi dimenticherò, Yin e Yang, Cuore bucato e Un’ora di follia. Queste quattro canzoni, insieme a Occhi stanchi e a una cover di Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco, confluiscono nel suo primo EP omonimo, Un’ora di follia, uscito il 24 maggio 2025 per Warner Music Italy. Il disco debutta direttamente al numero 17 della classifica FIMI Albums Chart, un risultato notevole per un esordio.
L’estate 2025 lo vede sul palco di eventi come TIM Summer Hits, Battiti Live e RDS Summer Festival. In ottobre viene selezionato per Sanremo Giovani con Laguna: supera il primo turno, poi la semifinale e infine la finale di Sarà Sanremo, guadagnandosi il diritto di partecipare al Festival nella sezione Nuove Proposte insieme ad Angelica Bove.
Guardando al futuro, il giovane artista ha già le idee chiare: un nuovo album in lavorazione, ispirato a nomi internazionali come Shawn Mendes, e un live il 13 aprile ai Magazzini Generali di Milano intitolato La prima volta insieme. Tra i sogni nel cassetto, una collaborazione con Giorgia: «Anche solo chiederglielo sarebbe un onore gigantesco», ha confessato. Quanto alla scaramanzia, ha rivelato di portare sul palco dell’Ariston i suoi “slip fortunati”. Gli hanno portato bene.



