C’è una Laura Pausini che a Sanremo 2026 non canta, ma fa ridere. Risponde male a tutti, si vanta dei Grammy conquistati in mezzo mondo e guarda dall’alto in basso il palco dell’Ariston come se fosse una sgradita punizione. Quella, naturalmente, non è la vera cantante di Solarolo. È Vincenzo De Lucia, artista napoletano classe 1987, che da anni ha fatto dell’imitazione femminile una specialità assoluta, e che in questa edizione del Festival è diventato uno dei momenti più attesi di ogni serata.
Visualizza questo post su Instagram
La sua partecipazione alla 76ª edizione del Festival non era stata annunciata ufficialmente: solo qualche indiscrezione era filtrata nei giorni precedenti, alimentando la curiosità del pubblico. L’idea, come ha raccontato De Lucia stesso, è partita da Carlo Conti, con l’obiettivo preciso di regalare al pubblico un colpo di scena. E il colpo di scena è riuscito: sin dalla prima serata, quando De Lucia è comparso sul palco dell’Ariston trasformato in una Pausini bizzosa e supponente, i social hanno esploso di commenti entusiasti. “Sul palco dell’Ariston non c’è molto spazio per la comicità. Fa paura ai comici, non è pensato per noi”, ha spiegato De Lucia.
Dietro quella parrucca bionda e quell’atteggiamento da diva si nasconde un percorso artistico costruito con rigore e dedizione. De Lucia ha studiato recitazione in contesti accademici, lavorando accanto a figure storiche del teatro napoletano come Leopoldo Mastelloni e sotto la regia di professionisti quali Lara Sansone e Massimo Andrei. Nel 2009, ancora giovanissimo, ha vinto il Premio Alighiero Noschese, segnando l’inizio di una carriera destinata a crescere con costanza.
Il passaggio in televisione arriva nel 2020, quando debutta in prima serata su Rai 2 nel programma comico Made in Sud. È lì che il pubblico scopre la sua versione di Maria De Filippi: un ritratto preciso e affettuoso che cattura subito l’attenzione. Da quel momento, la collaborazione con Stefano De Martino e il cast di Stasera tutto è possibile lo consacra come presenza fissa e indispensabile nell’intrattenimento Rai.
La caratteristica più curiosa di De Lucia è la scelta di imitare quasi esclusivamente donne. Mara Venier, Barbara D’Urso, Milena Gabanelli, Sandra Milo, Silvia Toffanin: ciascuna restitituita con un’attenzione maniacale ai dettagli, dalla modulazione della voce alle espressioni del viso, fino ai piccoli tic gestuali che rendono ogni personaggio immediatamente riconoscibile. Non si tratta di semplice caricatura, ma di uno studio vero e proprio, quasi etnografico, della personalità pubblica di ciascuna figura.
La sua versatilità lo ha portato a calcare palcoscenici diversissimi tra loro: dal Gay Village di Roma agli studi televisivi di Domenica In e del Maurizio Costanzo Show, dimostrando una capacità rara di adattarsi a ogni contesto senza perdere identità.
A Sanremo, il personaggio della Pausini è stato affinato e adattato all’attualità del Festival. Nella prima serata, De Lucia-Pausini ha ironizzato sulle polemiche che avevano preceduto la kermesse, dalle discussioni legate al suo album di cover fino alle critiche ricevute per la sua presenza alla conduzione. Nella seconda serata, invece, il bersaglio era il passaggio di consegne della conduzione, con riferimenti neanche troppo velati a Stefano De Martino come possibile futuro erede di Carlo Conti.
La stessa Laura Pausini, secondo quanto raccontato da De Lucia, ha assistito alle prove con grande spirito e senza prendersela sul serio: l’ha trovata divertita, sorridente, la prima a ridere.



