C’era una volta il leggendario slogan Sapore Vero, entrato nell’immaginario collettivo grazie agli spot dell’Amaro Montenegro e al mitico veterinario che salvava ogni situazione. Oggi, a distanza di decenni, il brand bolognese sceglie una nuova strada per raccontare l’autenticità: non più un personaggio di fantasia, ma due icone reali del calcio italiano che hanno deciso di mettere fine pubblicamente ai loro dissapori.
Francesco Totti e Luciano Spalletti, protagonisti di uno dei rapporti più complessi e discussi della storia della Roma, si ritrovano insieme in uno spot che celebra i 140 anni di Amaro Montenegro. La campagna, on air dal 27 ottobre, segna il debutto della nuova linea di comunicazione “Dove c’è Amicizia”, che sottolinea il territorio valoriale del brand incentrato sulle relazioni autentiche, senza filtri né costruzioni artificiali.
Il giocatore e l’allenatore non si sono risparmiati nel confronto durante gli anni trascorsi insieme nella capitale. Eppure, entrambi avevano espresso pubblicamente il desiderio di ritrovarsi, in virtù delle tante emozioni condivise. Amaro Montenegro ha colto questa occasione unica per raccontare una storia di riconciliazione attraverso un duello moderno dal tono ironico, ambientato tra le strade di Roma.
Si sta benissimo al fianco di Totti, fra di noi c’è stato qualche punto di vista differente e delle scelte un po’ azzardate, poi però abbiamo passato pezzi di vita professionali ed umani bellissimi, dentro un gruppo fantastico. Lo trovo rilassato, stamane ho abbracciato il vero Francesco Totti.
Queste sono state le parole di Spalletti che oggi pesano come macigni, considerando la tensione che aveva caratterizzato la fine del loro rapporto professionale. Lo spot, ideato da Leonardo Guerra Seràgnoli e Vincenzo Vigo in collaborazione con LGS SportLab, reinterpreta il mondo Western in chiave urbana. Il duello moderno tra i protagonisti si svolge con uno stile visivo curato che conferisce alla narrazione un tocco cinematografico. Accanto allo storico payoff Sapore Vero e al celebre sound logo, riarrangiato per l’occasione in chiave Western, la tensione narrativa si scioglie davanti al bancone di un bar, con una domanda semplice ma carica di significato: «Liscio o con ghiaccio?».
La voce narrante di Filippo Timi, poi,accompagna le immagini, mentre il gesto del brindisi diventa il simbolo perfetto di un’amicizia che ritrova il suo sapore autentico. Un momento che trasforma la riconciliazione da evento mediatico a esperienza umana universale, riconoscibile da chiunque abbia vissuto incomprensioni e ritrovamenti.



