Sul palco dell’Ariston, Ferro porta il meglio del suo percorso musicale attraverso le sue canzoni più note: Ti scatterò una foto, La differenza tra me e te, Lo stadio, Xdono e Sono un grande (prima performance dal vivo).
Proprio quest’ultimo brano dà il titolo al suo album più recente, e Sanremo 2026 ha offerto al pubblico la prima occasione per ascoltarlo suonato dal vivo. Una scelta simbolica, per un artista che si presenta all’Ariston non solo come protagonista del passato, ma come voce ancora attiva e in evoluzione del panorama musicale italiano.
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La storia di Tiziano Ferro non si esaurisce nelle classifiche o nei sold-out. Negli ultimi anni, l’artista ha scelto con coraggio di condividere con il pubblico alcune delle pagine più difficili della propria vita. Nel 2023 ha reso pubblica la sua dipendenza dall’alcol, annunciando nello stesso momento sette anni di sobrietà, un traguardo ottenuto con sacrificio e determinazione. “Io ero un alcolista”, così ha raccontato come quella dipendenza fosse iniziata quasi per caso, in un contesto di gruppo, per trasformarsi poi in un vizio solitario consumato a qualsiasi ora del giorno.
Le radici di quella caduta affondano nell’adolescenza: Ferro ha spiegato come gli anni del body shaming subito da giovane, amplificati dall’ambiente dello spettacolo che non faceva che ribadire i difetti fisici percepiti, abbiano lasciato ferite profonde. A quelle ferite si aggiunsero disturbi alimentari e una solitudine crescente, alimentata dalla bottiglia al posto delle persone. Fino al momento in cui, come ha dichiarato lui stesso, quella spirale lo portò a voler smettere di vivere.
La risalita è avvenuta grazie all’affetto di chi gli è rimasto vicino e alla capacità di chiedere aiuto nel momento più critico. Un percorso che non si è fermato nemmeno di fronte alla separazione dal marito Victor Allen, formalizzata con un divorzio nel marzo 2024.



