Tanti auguri a Dario Argento che oggi compie 85 anni. Indiscusso re dell’horror italiano, Argento ha vissuto una vita piena di eventi importanti. Per esempio, l’arresto nel 1985 per possesso di hashish. In un’intervista al Corriere della Sport ha raccontato di essere stato a lungo dipendente e di aver dovuto smettere a causa di bronchite e tosse. Oltre ai problemi fisici, la droga ha portato alla disavventura con la giustizia per un plico contenente sostanze stupefacenti spedito a suo nome. Una burla assurda. Argento, con la sua tipica ironia romana, ha spiegato l’episodio sottolineando la capacità di sdrammatizzare, nonostante la gravità della situazione. In particolare, riferendosi al momenti dell’interrogatorio: “Dissi ‘Marescià, non famo che mentre non ce sto ve fumate la robba mia’gli dissi, in romanesco, per provare a riderci sopra“.

Argento fece entrare i finanzieri mentre stava cenando con la figlia Fiore pensando che si trattasse di un semplice controllo fiscale. Invece, viene messo in manette e portato in una cella di isolamento nel carcere di Regina Coeli dove sarebbe restato per 48 ore. Due giorni piuttosto divertenti, in realtà, come spiegato in un’intervista al Corriere della Sera:
“Ascoltavo storie stupende e non stavo tanto male. Poi, la notte si celebrava il rito della partita a scopa, insieme al capo della Banda della Magliana, Rosario Nicoletti, un tipo con due baffoni, un gran personaggio”.
Solo qualche tempo dopo si sarebbe scoperto di essere stato vittima di uno scherzo. Qualcuno aveva inviato nella sua vecchia abitazione in Piazza Martiri Belfiore una lettera spedita dal Perù, all’interno della quale si trovavano 4 grammi di cocaina insieme ad un bigliettino sgrammaticato. Argento non scoprì mai l’autore della beffa.



