Hayden Panettiere, attrice e cantante statunitense diventata una delle giovani star più riconoscibili della televisione americana degli anni Duemila, è morta a 36 anni. La notizia è stata confermata dal suo agente e dal padre Alan Lee Panettiere. L’attrice è scomparsa il 16 agosto, qualche giorno prima del suo 37esimo compleanno che avrebbe festeggiato venerdì 21 agosto. Le circostanze della scomparsa non sono state rese note e secondo quanto riferito dal rappresentante dell’attrice è in corso un’indagine per chiarire le cause del decesso.
“È con profonda tristezza che condividiamo la tragica scomparsa della nostra amata Hayden. Era una luce straordinaria, una forza della natura capace di portare un amore e una gioia incommensurabili a tutti coloro che l’hanno conosciuta e ai milioni di persone che l’hanno seguita sullo schermo“, ha dichiarato il padre in una nota. La famiglia ha chiesto rispetto per la privacy, spiegando che necessita di tempo per elaborare questa perdita inimmaginabile. Hayden Panettiere lascia una figlia, Kaya Evdokia Klitschko, di 11 anni, nata nel 2014 dalla relazione con l’ex campione di pugilato ucraino Volodymyr Klyčko.
Panettiere negli ultimi anni aveva scelto di raccontare apertamente anche le proprie fragilità. Era nata il 21 agosto 1989 a Palisades, nello Stato di New York, in una famiglia già legata al mondo dello spettacolo e alla vita pubblica. La madre, Lesley R. Vogel, era attrice e produttrice, mentre il padre era un vigile del fuoco, in seguito capitano dei vigili del fuoco di New York. Il suo ingresso nel mondo dell’intrattenimento arrivò prestissimo: Panettiere iniziò a lavorare quando aveva appena 11 mesi, comparendo in uno spot pubblicitario per un trenino giocattolo della Playskool.
A quattro anni arrivò il primo ruolo importante in televisione, quello di Sarah Roberts nella soap opera “Una vita da vivere”, che interpretò dal 1994 al 1997. Successivamente entrò nel cast di “Sentieri”, una delle soap opera più longeve della televisione americana, dove vestiva i panni di Lizzie Spaulding.
Nel 1998 Panettiere approdò al cinema con un piccolo ruolo ne “L’oggetto del mio desiderio”. Negli anni successivi recitò in film come “Le parole che non ti ho detto”, “Il sapore della vittoria”, “L’intrigo della collana”, e “Quando meno te lo aspetti”. Seguirono altri lavori, tra cui “Ice Princess – Un sogno sul ghiaccio”, “Ragazze nel pallone – Tutto o niente”, “Un segreto tra di noi” e “Una notte con Beth Cooper”.
In televisione comparve inoltre in serie molto popolari come “Ally McBeal”, “Malcolm” e “Law & Order – Unità vittime speciali”. Ma sarebbe stato il 2006 l’anno della svolta. A 17 anni Panettiere ottenne il ruolo destinato a renderla famosa in tutto il mondo: Claire Bennet nella serie televisiva “Heroes”. Il personaggio era una cheerleader apparentemente normale, ma dotata di un potere straordinario: la capacità di rigenerare rapidamente i tessuti e guarire dalle ferite.
Panettiere rimase nel cast per tutte le quattro stagioni della serie, dal 2006 al 2010, recitando accanto a interpreti come Milo Ventimiglia, Masi Oka e Zachary Quinto. Nel 2012 arrivò un altro ruolo fondamentale, quello di Juliette Barnes nella serie “Nashville”.
Un’altra importante tappa della carriera arrivò con il cinema horror. Nel 2011 Panettiere interpretò Kirby Reed in “Scream 4”. Nel corso della sua carriera Panettiere ha inoltre interpretato la protagonista del film televisivo “Amanda Knox” del 2011, dedicato alla vicenda giudiziaria dell’americana Amanda Knox implicata nell’omicidio della studentessa britannica Meredith Kercher a Perugia nel 2007.
Panettiere non era soltanto un’attrice. Aveva anche intrapreso una carriera musicale, incidendo diversi brani per colonne sonore e compilation. Tra i lavori più recenti di Hayden Panettiere c’è l’autobiografia “This Is Me. A Reckoning”, nella quale l’attrice ripercorre alcune delle esperienze vissute a Hollywood e il rapporto con la pressione dei tabloid nei primi anni Duemila. Nel libro racconta anche episodi legati alla depressione post-partum, alla dipendenza e alla violenza domestica.
