Henry Winkler, l’attore che ha incarnato Arthur “Fonzie” Fonzarelli nella celebre serie televisiva Happy Days degli anni ’70, compie propro oggi 80 anni. Con una carriera straordinaria che copre oltre cinque decenni e nessun segno di rallentamento, Winkler rimane uno dei talenti più duraturi di Hollywood.
Prima di ottenere il ruolo che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo, quello del ribelle cool con la giacca di pelle e la motocicletta in Happy Days, Henry aveva avuto una piccola parte in Mary Tyler Moore. La sua formazione teatrale era solida: aveva studiato all’Emerson College e alla prestigiosa Yale School of Drama, preparandosi per una carriera che si sarebbe rivelata molto più versatile di quanto il suo personaggio più iconico potesse suggerire.
Dopo la fine di Happy Days, Winkler non si è limitato a recitare. Ha contribuito allo sviluppo della serie televisiva originale di MacGyver e ha lavorato come regista e produttore nel corso della sua carriera. La sua passione per la narrazione lo ha portato anche alla scrittura: è autore di tre memoir e ha co-scritto una serie di libri per ragazzi intitolata Hank Zipzer, ispirata alle sue difficoltà infantili con la dislessia. La serie letteraria ha avuto talmente tanto successo da essere trasformata anche in una serie televisiva.
Negli anni più recenti, Henry ha trovato nuovo successo come attore comico in produzioni televisive di culto. In Arrested Development ha brillato nel ruolo dell’avvocato difensore imbranato e incompetente della famiglia Bluth, mentre in Parks and Recreation ha interpretato il Dr. Saperstein, dimostrando una capacità comica che va ben oltre il personaggio che lo ha reso celebre.
Il legame con Happy Days rimane forte. All’inizio di ottobre 2025, due delle iconiche giacche di pelle indossate nei panni di Fonzie sono state messe all’asta durante la vendita “Television Treasures” di Heritage. I risultati sono stati sorprendenti: una giacca è stata venduta per 87.500 dollari, mentre l’altra ha raggiunto i 75.000 dollari, testimoniando l’impatto culturale duraturo del personaggio.
.@hwinkler4real talks his new children’s novel Detective Duck: The Mystery at Emerald Pond! #FallonTonight pic.twitter.com/welY6odxSZ
— The Tonight Show (@FallonTonight) October 1, 2025
Winkler è ancora in contatto con il cast e la troupe dello show cult. Recentemente, la crew di Happy Days si è riunita alla FanX convention di Salt Lake City, dove Henry, Anson Williams e Donny Most hanno incontrato alcuni dei loro più grandi fan. Anson, che interpretava Potsie nella serie, ha condiviso su Facebook un’immagine dell’incontro, scrivendo: “È così divertente quando i fan si vestono per le foto. Queste signore erano fantastiche”.
Henry ha anche reso omaggio alla sua mamma televisiva Marion Ross, che interpretava Marion Cunningham in Happy Days dal 1974 al 1984 e che ha recentemente festeggiato il suo 97esimo compleanno. L’attore ha condiviso su X una foto di Marion scattata due anni prima, scrivendo: “Una donna, artista e amica magnifica. BUON COMPLEANNO Marion… con affetto, Henry”.
Sul fronte personale, Henry ha incontrato sua moglie Stacey in un negozio di abbigliamento a Beverly Hills nel 1976. Si sono sposati nel 1978 e hanno tre figli insieme, tra cui il regista Max Winkler. La loro unione rappresenta una delle relazioni più stabili e durature di Hollywood.
In un’intervista al Guardian del 2023, quando aveva 77 anni, Henry ha rivelato di non stancarsi mai di parlare del personaggio di Fonzie: “Ho fatto tutto ciò che sono riuscito a fare grazie a Fonzie”. E ha aggiunto una riflessione profonda sulla sua vita: “Quello che ho capito è che quando ero più giovane, ero chi pensavo di dover essere. Ora, a 77 anni, sto diventando chi sono davvero”.
Questa consapevolezza tardiva ma preziosa spiega forse perché Henry Winkler continui a lavorare con entusiasmo e a reinventarsi costantemente. Non si tratta solo di mantenere viva la memoria di Fonzie, ma di abbracciare pienamente tutte le possibilità che una carriera lunga e variegata può offrire, dalla recitazione alla scrittura, dalla produzione all’attivismo per la consapevolezza sulla dislessia.



