Sanremo è finito, ma i suoi protagonisti continuano a far parlare di sé. Il giorno dopo la finale del Festival, il palco dell’Ariston si trasforma come ogni anno nel salotto di Mara Venier per lo Speciale Domenica In, e tra gli ospiti che hanno lasciato il segno c’è Fulminacci, il cantautore romano che questa edizione l’ha chiusa al settimo posto in classifica con il brano “Stupida sfortuna”, portando a casa anche il Premio della Critica Mia Martini.
Quando è arrivato il momento di esibirsi, Fulminacci si è presentato sul palco con qualcosa di insolito in mano: non un microfono, ma una banana. Con grande naturalezza, e altrettanta ironia, ha intonato le note di “Stupida sfortuna” usando il frutto come se fosse il normale strumento da palcoscenico, mentre la base musicale scorreva in playback. Il pubblico ha capito immediatamente il gioco e ha riso di gusto.
La scena non era improvvisata. I giornalisti presenti gli hanno chiesto spiegazioni, e Luca Dondoni ha voluto capire se ci fosse una polemica nascosta: «Hai usato la banana perché volevi protestare per il fatto di non cantare dal vivo?». La risposta di Fulminacci ha smontato ogni interpretazione seria: «No, per carità. Oggi sono svociato». E poi, con la stessa leggerezza: «Ieri sera ho perso la voce a una festa».
non sto seguendo apro questo social e vedo fulminacci cantare con UNA BANANA persona surreale la più importante che abbiamo in italia
— virgi 🧚🏻♀️💐 (@indueminuti) March 1, 2026
La banana non è un elemento casuale. La copertina ufficiale di “Stupida sfortuna” ha proprio una banana come elemento grafico centrale, e Fulminacci lo ha spiegato mostrandola direttamente in studio a Mara Venier. Una scelta visiva che, sul palco di Domenica In, si è trasformata in un gesto autoironico perfettamente coerente con l’identità artistica del cantautore: leggero in superficie, preciso nella sostanza.
Mara Venier, divertita, ha colto l’occasione per scattare una foto con lui da pubblicare sui social, uno dei momenti di rito dello Speciale che ogni anno accompagna la chiusura del Festival.
Visualizza questo post su Instagram
La tradizione dell’antiplayback a Domenica In non riguarda solo Fulminacci. Subito dopo di lui è salito sul palco Sayf, l’artista arrivato secondo in classifica ma primo al televoto, accompagnato dalla madre. Anche lui ha scelto la via dell’ironia: ha tenuto il microfono al contrario, senza avvicinarsi affatto alla voce. Un segnale che, tra i cantanti della nuova generazione, il playback imposto dalla tradizione televisiva è sempre meno digerito , e sempre più deriso apertamente.



