Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Spettacolo » Gabriel Garko sul suo nome d’arte: perché lo ha scelto (e gli fecero causa)

Gabriel Garko sul suo nome d’arte: perché lo ha scelto (e gli fecero causa)

Gabriel Garko spiega perché ha scelto questo nome d'arte. Ecco qual è il suo nome vero e perché un altro attore, Gianni Garko, gli fece causa.
Matteo FantozziDi Matteo Fantozzi5 Marzo 2023
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Gabriel Garko
Gabriel Garko

Non tutti sanno che Gabriel Garko è un nome d’arte e che il vero nome dell’attore è Dario Gabriel Oliviero. L’artista torinese classe 1972 ha parlato al Corriere della Sera svelando i motivi che l’hanno portato a cambiare nome. Gabriel Garko addirittura finì in tribunale a causa dell’omonimia con un altro attore più anziano, Gianni Garko.

L’attore spiega al Corriere: “Ho fatto questa scelta proprio perché quando ho iniziato questo mestiere non volevo mettere in mezzo la mia famiglia d’origine. Il cognome Garko nasce da Garchio, un cognome che ha a che fare con mia nonna materna“. Esisteva però già un altro attore con questo cognome, tale Gianni Garko: “Mi fece causa. Secondo lui non potevo utilizzare il suo stesso cognome che anche nel suo caso era un nome d’arte. Finimmo in tribunale, ma alla fine l’ho avuta vinta io“. Negli anni molti hanno ipotizzato che Gabriel Garko e Gianni Garko fossero parenti. Ovviamente non lo sono. Gianni ha girato molti film di genere e sceneggiati tra gli anni ’60 e ’70.

Quando chiedono a Gabriel Garko qual è stato per lui l’errore più grande in carriera, specifica: “Quando mi proposero di andare negli Stati Uniti per intraprendere un percorso di lavoro nel cinema americano non ho avuto il coraggio di trasferirmi, non ci sono andato. Quelle si chiamano sliding doors e oggi non mi perdono quella scelta. Qual è la mia più grande paura? L’ignoranza della gente, non quella culturale, ma quella della grettezza che sfocia puntualmente nella mancanza di rispetto”.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Senhit

Chi è Senhit, la vincitrice del San Marino Song Contest 2026 che (forse) porterà Boy George all’Eurofestival

8 Marzo 2026
Stanley Kubrick sul set

Stanley Kubrick, Icaro e il discorso sul cinema più bello che possiate sentire (VIDEO)

7 Marzo 2026
Un frame del Tg5 "incriminato"

Si dice “Margellina” o “Mergellina”? La gaffe della giornalista del Tg5 su Sal Da Vinci non è un errore, anzi

6 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.