Nella terza serata del Festival di Sanremo 2026 il palco dell’Ariston ha accoglierà una delle top model più famose e riconoscibili al mondo: Irina Shayk. Scelta personalmente dal direttore artistico Carlo Conti, la modella russa affiancherà il conduttore in una serata che vedrà anche la presenza di Eros Ramazzotti e Alicia Keys come ospiti musicali e di Ubaldo Pantani. Una scelta che ha fatto discutere fin dall’annuncio, non solo per il glamour che Shayk porta con sé, ma anche per il suo passaporto russo, in un momento storico in cui il conflitto tra Russia e Ucraina pesa su ogni palcoscenico internazionale.
La domanda era inevitabile. Di fronte ai giornalisti intervenuti in conferenza stampa, Irina Shayk, che ha esordito salutando in italiano, ha scelto una posizione netta ma priva di aggressività sulla guerra in corso in Ucraina: nessuna dichiarazione politica, nessun posizionamento pubblico. “Nel mondo stanno succedendo tante cose, ma oggi sono felice di essere qui”, ha detto. “Nessun commento politico. Siamo qui per celebrare l’amore e la musica”.
Non è la prima volta che Shayk si trova al centro di polemiche legate alla sua nazionalità. In passato, un post sui social era stato interpretato da molti come un segnale di vicinanza a Vladimir Putin e alla sua politica, accusa che lei ha sempre respinto con fermezza, precisando che non vi era alcun riferimento all’invasione dell’Ucraina.
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Dietro il nome d’arte si cela Irina Valer’evna Šajchlislamova, nata il 6 gennaio 1986 a Emanželinsk, una piccola città russa ai confini con il Kazakistan. La sua infanzia non ha nulla di patinato: il padre Valerij era un minatore di carbone di origini tatare, la madre Ol’ga un’insegnante di musica. La famiglia, insieme alla sorella maggiore Tat’jana, viveva in un appartamento di appena 24 metri quadri. A sei anni Irina inizia a studiare pianoforte; a quattordici, la perdita del padre segna per sempre la sua vita, costringendo lei e la sorella a coltivare l’orto di casa per aiutare la madre, che nel frattempo si trovava a fare due lavori per sbarcare il lunario.
La svolta arriva nel 2004, quando a soli 18 anni vince il concorso Miss Čeljábinsk. Poco dopo parte per Parigi, senza un soldo in tasca e senza conoscere l’inglese. Un salto nel buio che, col senno di poi, si rivela il punto di partenza di una delle carriere più longeve e brillanti nella storia della moda internazionale. A 21 anni diventa volto di Intimissimi, brand che la porta alla ribalta in tutta Europa. Seguono collaborazioni con Guess, Morellato, e le copertine dei magazine più letti al mondo. Nel 2013 la rivista russa Maksim la incorona “donna più sexy del mondo”.
Il nome di Irina Shayk è stato a lungo associato a quello di Cristiano Ronaldo, con cui ha avuto una relazione durata circa cinque anni. Successivamente, ha vissuto una storia importante con l’attore Bradley Cooper, dalla quale è nata la figlia Lea De Seine Shayk Cooper nel 2017. Oggi, a quarant’anni, Shayk continua a calcare le passerelle più importanti del mondo, dimostrando che nella moda l’età è sempre meno un limite.
A Sanremo, tra una battuta e l’altra, Shayk ha risposto anche a chi le chiedeva della scarsa presenza femminile nel cast artistico del Festival. La risposta è stata disarmante nella sua franchezza: “Sono femminista, ma non voglio cancellare gli uomini dalla faccia della terra”. Ha poi aggiunto, con una punta di ironia affettuosa, che a volte vorrebbe che le dinamiche tra uomini e donne fossero diverse, “ma gli voglio bene”.
“L’Italia è la mia seconda casa”, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera, ricordando il legame profondo con il nostro Paese coltivato negli anni tra amicizie, collaborazioni e lunghi soggiorni. Quando Carlo Conti l’ha invitata a co-condurre, la risposta è stata immediata: “Non potevo dire di no”. E ha anche confessato, con autoironia, di sperare che nessuno le chieda di cantare sul palco dell’Ariston, nonostante quegli anni di pianoforte da bambina.



