Kim Novak riceverà nelle prossime ore il Leone d’oro per la sua straordinaria carriera alla Mostra del Cinema di Venezia. C’è qualcosa, però, che in questi giorni la sta preoccupando e non poco. In un’intervista concessa al quotidiano inglese The Guardian, l’indimenticabile protagonista di La donna che visse due volte si è detta preoccupata per il biopic a lei dedicato, interpretato da Sydney Sweeney (già nell’occhio del ciclone per la questione dei jean suprematisti) e diretto da Coleman Domingo. Il film sarà incentrato sulla storia d’amore tra lei e Sammy Davis Jr., un relazione che all’epoca fece scandalo per questioni razziali. Ed ecco il punto. Kim Novak è in ansia principalmente per due motivi. Il primo riguarda il titolo del film, “Scandalous!” (Scandaloso!), che secondo lei non rappresenta correttamente la natura della loro relazione. Come ha dichiarato: “Non penso che la relazione fosse scandalosa. Era qualcuno a cui tenevo davvero“.

La seconda preoccupazione è ancora più profonda: Novak teme che il film possa ridurre la loro storia a una questione puramente sessuale, ignorando il vero legame emotivo che li univa. L’attrice ha spiegato che lei e Davis avevano “molto in comune, incluso quel bisogno di essere accettati per quello che siamo e facciamo, piuttosto che per come sembriamo“.
Il biopic, diretto da Coleman Domingo (al suo debutto alla regia), racconterà la storia segreta tra Kim Novak e Sammy Davis Jr. nel 1957, interpretati rispettivamente da Sydney Sweeney e Davis Jonsson. All’epoca, Novak era la risposta della Columbia Pictures a Marilyn Monroe, una star bionda del cinema degli anni ’50, mentre Davis era un membro del famoso Rat Pack ma doveva affrontare enormi difficoltà legate al razzismo.
I due si incontrarono per la prima volta nel 1956 durante una partecipazione al Steve Allen Show e iniziarono una relazione clandestina. La loro storia d’amore era particolarmente controversa a causa delle leggi anti-mescolanza razziale dell’epoca, che proibivano le relazioni interrazziali (nel ’60 Davis avrebbe sposato un’attrice bianca, Britt May).
Quando Harry Cohn, cofondatore della Columbia Pictures, scoprì la relazione, reagì con estrema durezza. Secondo diverse testimonianze, Cohn utilizzò intermediari della mafia per minacciare Davis, dicendogli che continuare a vedere Novak sarebbe stato “cattivo per gli affari” e che la sua vita poteva essere in pericolo. Le pressioni sociali e industriali furono così intense che la coppia fu costretta a separarsi.
Il film sarà prodotto da Miramax. La produzione dovrebbe iniziare dopo la conclusione della terza stagione di “Euphoria”, probabilmente nel terzo trimestre del 2025.



