Il biopic su Michael Jackson, intitolato semplicemente Michael, ha subito una trasformazione radicale che ha scosso l’intera produzione cinematografica. Il film, la cui uscita era inizialmente prevista per il 18 aprile 2025, è stato posticipato di un anno intero fino al 24 aprile 2026, a causa di una riscrittura completa del terzo atto della pellicola.
Secondo quanto riportato da Puck all’inizio del 2025, la versione originale del film si concludeva con lo scandalo del 1993, quando una famiglia accusò Michael Jackson di aver abusato sessualmente del loro figlio tredicenne. Quella conclusione controversa, tuttavia, non vedrà mai la luce sugli schermi cinematografici.
Gli avvocati della Jackson Estate hanno infatti scoperto una clausola nascosta nell’accordo di transazione stipulato con l’accusatore. Il documento legale proibisce esplicitamente la drammatizzazione cinematografica dell’accusatore in qualsiasi produzione. Questa scoperta tardiva ha costretto i produttori a eliminare completamente quelle scene e a ripensare l’intero finale del film.
Le conseguenze economiche di questo errore di supervisione sono state significative. Nel giugno 2025, l’intero cast è stato richiamato sul set per 22 giorni di riprese aggiuntive, necessarie per girare una storyline completamente nuova. Il costo di questa operazione si è attestato tra i 10 e i 15 milioni di dollari, una cifra considerevole anche per gli standard hollywoodiani.
La Jackson Estate ha assunto la responsabilità finanziaria dell’intera operazione, coprendo tutti i costi delle riprese aggiuntive. La decisione riconosce implicitamente che la necessità di riscrivere il film è derivata da una svista della stessa proprietà, che avrebbe dovuto identificare quella clausola contrattuale durante le fasi iniziali di sviluppo della sceneggiatura.
The final trailer for the Michael Jackson biopic has been released.
In theaters on April 24. pic.twitter.com/RPxfc0iUhc
— DiscussingFilm (@DiscussingFilm) April 8, 2026
Il nuovo finale del biopic si concentra ora sul momento di massimo splendore della carriera di Jackson. Le scene conclusive ritraggono il cantante mentre si prepara per salire sul palco durante il Bad Tour, la tournée lanciata nel 1987 a sostegno dell’album omonimo uscito quello stesso anno.
Quella tournée rappresentò un momento cruciale nella carriera di Jackson: fu il suo primo tour da solista, dopo aver terminato la collaborazione con i fratelli nei Jackson 5. Il Bad Tour divenne uno dei tour più redditizi e con il maggior numero di spettatori dell’intero ventesimo secolo, consolidando lo status di Jackson come Re del Pop a livello mondiale.
Con l’eliminazione delle scene sullo scandalo del 1993, il conflitto drammatico principale del film si sposta sul rapporto complesso tra Michael Jackson e suo padre Joe Jackson. Quest’ultimo sarà interpretato da Colman Domingo, attore acclamato che porterà sullo schermo la figura controversa del patriarca della famiglia Jackson, noto per i suoi metodi educativi severi e per aver guidato con pugno di ferro la carriera dei figli.
Il ruolo di Michael Jackson è stato affidato a Jaafar Jackson, nipote reale del cantante e figlio di Jermaine Jackson. Questa scelta mantiene il legame familiare e garantisce una somiglianza fisica che ha convinto i produttori fin dalle prime fasi di casting.
La produzione ha scelto di non rilasciare commenti ufficiali sulla vicenda attraverso la Jackson Estate, mentre il pubblico e i critici attendono di vedere come questa riscrittura forzata influenzerà la narrazione complessiva e l’accoglienza del film quando finalmente arriverà nelle sale cinematografiche nella primavera del 2026.



