La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 doveva essere una celebrazione dello sport italiano. Invece, per molti spettatori è diventata un’esperienza curiosa a causa della telecronaca di Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, che ha inanellato una serie di errori. Prima gaffe della serata: Petrecca ha aperto la diretta salutando il pubblico dallo “Stadio Olimpico”, quando in realtà si trovava a San Siro (ribattezzato per l’occasione “San Siro Olympic Stadium”). Errore da emozione, forse. E ci sta. Durante le oltre tre ore di diretta, però, il telecronista ha dimostrato una certa difficoltà nel riconoscere i protagonisti della serata:
- ha confuso Matilda De Angelis con Mariah Carey;
- ha scambiato la presidente del CIO per la figlia del Presidente Mattarella;
- guardando gli atleti della nazionale di pallavolo, ha esclamato con incertezza: “Mi sembra di vedere Paola Egonu“, dimostrando di non riconoscere nemmeno una delle atlete più celebri d’Italia.

Quando non sbagliava i nomi, Petrecca si rifugiava in banalità disarmanti: i brasiliani con “la musica nel sangue”, gli spagnoli sempre “calienti”, gli africani associati a “riti voodoo”. Per non parlare poi di commenti sulla felicità dimostrata dagli atleti (come potrebbe essere altrimenti alle Olimpiadi) le cui divise ricordavano i colori della loro nazione (certo). Insomma, una sequenza di stereotipi che ha fatto storcere il naso a molti.
Il momento forse più criticato è arrivato durante le rappresentazioni dedicate a Verdi, Rossini e Puccini. Petrecca ha tentato una battuta che è subito diventata virale per i motivi sbagliati: “Se Puccini si fosse chiamato Bianchini avremmo avuto Rossini, Bianchini e Verdi a rappresentare i colori della nostra bandiera“. Il silenzio che è seguito ha parlato da solo.
Paolo Petrecca, 61 anni, romano, è giornalista professionista dal 1997. Laureato in Lettere, ha iniziato la carriera nelle tv locali e a RTL 102.5, seguendo sport e politica. Negli anni Novanta ha commentato la Champions League per Stream TV.
Entrato in Rai nel 2001 al Tg2, ha fatto carriera soprattutto a Rai News 24, dove è diventato prima vicedirettore (2019) e poi direttore (2021-2025). La sua nomina a direttore di Rai Sport nel marzo 2025 è avvenuta in un clima di forti polemiche: l’assemblea di redazione di Rai News lo aveva appena sfiduciato con 132 voti contrari, contestandogli errori editoriali e una gestione considerata troppo schierata politicamente. Petrecca è infatti considerato vicino al governo Meloni.
Ironia della sorte, Petrecca non doveva nemmeno essere lì. A commentare la cerimonia doveva esserci Auro Bulbarelli, vicedirettore di Rai Sport. Ma Bulbarelli è stato allontanato all’ultimo momento per aver commesso un errore clamoroso: durante una conferenza stampa aveva rivelato che il Presidente Mattarella avrebbe fatto una “sorpresa” alla cerimonia d’apertura (è poi arrivato su un tram guidato da Valentino Rossi), paragonandola allo sketch della Regina Elisabetta con James Bond a Londra 2012.
Lo spoiler aveva fatto infuriare il Quirinale e il Coni, con il presidente Giovanni Malagò che aveva subito smentito parlando di “dichiarazioni sensazionalistiche destituite di fondamento”. La Rai ha quindi deciso di sostituirlo con Petrecca.



