Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Spettacolo » “Non sono bisessuale”: Carlo Conti rompe il silenzio a Belve e fa il nome del suo erede

“Non sono bisessuale”: Carlo Conti rompe il silenzio a Belve e fa il nome del suo erede

Carlo Conti a Belve parla della sua vita privata, commenta il passaggio di testimone a De Martino e risponde alle voci sulla bisessualità.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene14 Aprile 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Carlo Conti
Carlo Conti (fonte: YouTube RAI)

Carlo Conti si è raccontato senza filtri sullo sgabello di Belve, il programma ideato e condotto da Francesca Fagnani in onda questa sera alle 21.20 su Rai2. Il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2026 ha affrontato temi che vanno dalla sua vita privata alle scelte professionali, regalando rivelazioni inaspettate e momenti di sincera ironia.

Tra i passaggi più attesi dell’intervista, la questione dell’eredità televisiva. Alla domanda di Fagnani “Vede un suo erede in giro?”, Conti ha risposto con una riflessione articolata: “Non lo so… vedo Stefano De Martino partito fortissimo”. Una risposta che riconosce il talento del collega designato a condurre Sanremo 2027, ma che non ha soddisfatto completamente la curiosità della giornalista.

Incalzato su chi sentisse più vicino al proprio stile, Carlo Conti ha fatto un nome diverso: Nicola Savino. Una scelta che evidenzia l’affinità professionale e umana con il conduttore, al di là delle designazioni ufficiali per il Festival.

Il passaggio di testimone a Stefano De Martino, annunciato durante la serata finale di Sanremo 2026, è stato al centro di un confronto serrato. Fagnani ha chiesto perché comunicare quella decisione proprio dal palco dell’Ariston, e Conti ha risposto con la sua caratteristica schiettezza: “Non mi sono mai preoccupato della comunicazione. L’ho fatto perché avevo già deciso“.

Quanto al momento stesso dell’annuncio, definito da alcuni eccessivamente enfatico, il conduttore ha spiegato le motivazioni dietro quella scelta: “Volevo dare forza prima di tutto a Stefano e a questo passaggio di consegne. E poi era anche un gesto di affetto”. Fagnani ha scherzato sulle conseguenze: “Molto generoso, ma gli avrà fatto venire un’ansia da prestazione, gli avrà alzato così l’asticella che adesso io non ci avrei dormito da quel giorno”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Delta Radio (@deltaradio.italia)

Sorprendente l’apertura di Conti riguardo a un possibile ritorno di Amadeus in Rai. Alla domanda della giornalista, ha risposto senza esitazioni: “Ma perché no? È una squadra, no? Più professionisti ci sono, meglio è”. Una dichiarazione che testimonia un approccio collaborativo al mondo televisivo, lontano da logiche di rivalità.

Sul fronte personale, Conti ha dovuto affrontare anche domande più delicate. Fagnani ha fatto riferimento a un episodio in cui un noto disturbatore televisivo aveva urlato dietro a un cronista del Tg1 “Carlo Conti bisessuale“, chiedendogli di chiarire quella voce. La risposta del conduttore è arrivata attraverso un doppio senso ironico: “Ho solo un’idea fissa in testa”. Alla provocazione “Non è curioso in generale?”, Conti ha chiuso definitivamente la questione: “No no, mi sono sempre trovato bene lì”.

L’intervista ha regalato anche un aneddoto gustoso del passato sentimentale del conduttore. Conti ha confidato di essere stato “malato di dongiovannite” e ha raccontato un episodio emblematico: “Avevo due fidanzatine contemporaneamente. Una era venuta a trovarmi al mare e aveva il treno in partenza alle 16:55. Quell’altra arrivava alle 17:05”. Il tempismo era stato millimetrico: “È partita 30 secondi prima che arrivasse l’altra. Ho fatto una corsa da un binario all’altro. Ero un po’ birbante”.

Non è mancata una riflessione su possibili ruoli dirigenziali. Quando Fagnani gli ha chiesto se fosse vero che gli avessero proposto di fare il direttore di rete in Rai, Conti ha reagito con sorpresa: “Davvero? non lo sapevo”. Poi ha aggiunto con decisione: “Comunque non accetterei mai, dovrei cancellare tutti i miei programmi”.

Nella stessa puntata di Belve, oltre a Carlo Conti, sono previste le interviste a Giulia Michelini e Francesco Chiofalo, confermando il format di successo del programma che riesce a far emergere lati inediti dei personaggi pubblici italiani attraverso domande dirette e un approccio senza compromessi.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Romina Power a Belve: “Un sensitivo mi ha detto che Ylenia è ancora viva da qualche parte”

28 Aprile 2026

Sal Da Vinci a Belve rompe il silenzio sul caso Cazzullo: “Esiste un repertorio della camorra?”

27 Aprile 2026

Michael batte Oppenheimer: è il biopic con il miglior esordio di sempre al botteghino

27 Aprile 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.