Con la sua inconfondibile ironia, Paola Cortellesi ha accolto il Dottorato di ricerca Honoris causa in Scienze infermieristiche e Sanità pubblica conferitole dall’Università di Tor Vergata. L’ateneo ha motivato il prestigioso riconoscimento sottolineando come l’attrice e regista, attraverso le sue opere, abbia saputo fare della sua arte un atto di cura collettiva, sensibilizzando il pubblico su temi cruciali come la salute, il benessere e la dignità umana.
In particolare, l’Università ha citato il film C’è ancora domani come un “capolavoro” che racconta con delicatezza e profondità la condizione delle donne, il peso delle disuguaglianze e la forza di chi non rinuncia alla libertà. Un’opera che ha aperto un dialogo necessario nel nostro Paese sulla cultura della cura e sul lavoro spesso silenzioso delle donne.
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Durante la cerimonia di consegna, Paola Cortellesi ha confessato di aver inizialmente pensato a un malinteso, vista l’importanza del riconoscimento. Ha poi riflettuto sul punto di contatto tra il suo lavoro e quello degli operatori sanitari, individuandolo nell’empatia. Mentre per un’attrice si tratta di finzione, per gli infermieri è la vita vera.
Cortellesi ha raccontato un aneddoto toccante sulle sue visite nei reparti pediatrici, in particolare al Bambini Gesù, dove ha compreso l’importanza di portare un sorriso anche nelle situazioni più difficili. Nonostante l’iniziale senso di inadeguatezza, ha cercato di essere “la migliore buffona di sempre”, per poter sollevare il morale di quei bambini.
Ed è proprio il sorriso, secondo la neo-dottoressa Cortellesi, il vero farmaco salvavita. Un piccolo gesto a basso consumo energetico, ma con un enorme potere: spegne le tensioni, accende le passioni, lenisce i dolori. Un farmaco senza controindicazioni, da usare senza cautela, al bisogno.
Questo dottorato honoris causa non solo celebra la carriera di Paola Cortellesi, ma sottolinea anche l’importanza dell’arte come strumento di trasformazione sociale e il potere terapeutico del sorriso, un messaggio di speranza e di cura in un mondo che ne ha sempre più bisogno



